Pezeshkian: «Nessun può costringere l'Iran alla resa»
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l presidente iraniano Masoud Pezeshkian
Pars Today - Criticando i doppi standard del sistema internazionale, il presidente iraniano ha definito qualsiasi azione militare contro altri Paesi «contraria ai prìncipi globalmente riconosciuti».
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che l'Iran non cerca la guerra né l'instabilità, ribadendo la costante volontà di dialogo e di interazione costruttiva con i vari Paesi. «Qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere l'Iran alla resa è condannato al fallimento e la nazione iraniana non accetterà mai un simile approccio», ha dichiarato.
Criticando i doppi standard del sistema internazionale, Pezeshkian ha definito ogni azione militare contro altre nazioni una violazione dei princìpi globalmente riconosciuti. «Per quale crimine è stato attaccato il nostro Paese?», ha denunciato. «Quale giustificazione trovano, nel quadro del diritto internazionale e dei principi umanitari, gli attacchi mirati contro civili, élite, bambini e la distruzione di infrastrutture vitali come scuole e ospedali?».
Sottolineando l'importanza della coesione nazionale, il presidente ha infine precisato: «L'unità e la compattezza esemplari e senza precedenti del popolo iraniano in questi quaranta giorni di resistenza hanno spinto i nemici a disperare dei propri obiettivi sinistri».