Guida della Rivoluzione: «Nuovo capitolo per Golfo Persico e Stretto di Hormuz»
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Ayatollah Sayyed Mojtaba Husayni Khamenei, Guida della Rivoluzione Islamica
Pars Today - In un messaggio in occasione del 30 aprile, Giornata Nazionale del Golfo Persico, l'Ayatollah Sayyed Mojtaba Husayni Khamenei, Guida della Rivoluzione Islamica, ha osservato: «Oggi, due mesi dopo la più grande campagna militare e aggressione perpetrata dai prepotenti del mondo nella regione e il vergognoso fallimento del piano americano, un nuovo capitolo si apre nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz».
Segue il testo del messaggio dell'Ayatollah Sayyed Mojtaba Husayni Khamenei, Guida della Rivoluzione Islamica, in occasione del 30 aprile, Festa Nazionale del Golfo Persico:
«Nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso
Una delle benedizioni ineguagliabili di Dio Onnipotente per le nazioni musulmane della nostra regione, in particolare per il nobile popolo dell'Iran islamico, è il dono del Golfo Persico. Una benedizione che va ben oltre uno specchio d'acqua che ha plasmato parte della nostra identità e civiltà e che, oltre ad essere un punto di collegamento per le nazioni, ha creato una rotta vitale e unica per l'economia globale nello Stretto di Hormuz e poi nel Mar d'Oman. Quest'area d'interesse strategico ha suscitato l'avidità di molti demoni nei secoli passati, e la storia di ripetute aggressioni da parte di stranieri europei e americani, insicurezze, perdite e numerose minacce ai Paesi della regione non è che una piccola parte dei sinistri piani delle potenze arroganti del mondo contro gli abitanti della regione del Golfo Persico, il cui esempio più recente sono i colpi di Stato del Grande Satana.
La nazione iraniana, che possiede la costa più estesa del Golfo Persico, ha compiuto i maggiori sacrifici per l'indipendenza del Golfo Persico e per contrastare stranieri e aggressori: dalla cacciata dei portoghesi e la liberazione dello Stretto di Hormuz, che ha portato a proclamare il 30 aprile Festa Nazionale del Golfo Persico, alla lotta contro il colonialismo olandese e alle epopee di resistenza contro il colonialismo britannico, e simili. Tuttavia, la Rivoluzione Islamica ha rappresentato il punto di svolta di queste resistenze, recidendo la mano delle potenze arroganti sulla regione del Golfo Persico. Oggi, a due mesi dalla più grande campagna e aggressione perpetrata dai prepotenti mondiali nella regione e dalla vergognosa sconfitta degli Stati Uniti nel loro piano, si sta scrivendo un nuovo capitolo nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz.
Le nazioni della regione del Golfo Persico, abituate per anni al silenzio e all'umiliazione dei governanti di fronte a prepotenti e aggressori, hanno visto con i propri occhi le splendide manifestazioni di fermezza, vigilanza e lotta dei coraggiosi uomini dell'esercito e delle Forze Navali dei Guardiani della Rivoluzione, insieme allo zelo e alla cavalleria del popolo e dei giovani dell'amata regione meridionale dell'Iran nel respingere il dominio straniero.
Oggi, per grazia di Dio Onnipotente e per la benedizione del sangue dei martiri oppressi della Terza Guerra Imposta, in particolare della grande e lungimirante Guida della Rivoluzione Islamica, l'eminente Imam Khamenei, è stato dimostrato non solo all'opinione pubblica mondiale e alle nazioni della regione, ma anche ai sultani e ai governanti dei vari Paesi, che la presenza di stranieri americani e il loro insediamento e consolidamento nelle terre del Golfo Persico rappresentano il fattore più importante di insicurezza nella regione, e che le basi fantoccio americane non hanno la forza né la capacità di garantire la propria sicurezza, né tantomeno la sicurezza dei propri dipendenti e delle popolazioni che si identificano con l'America nella regione.
Per grazia e potenza di Dio, il luminoso futuro della regione del Golfo Persico sarà un futuro senza l'America e al servizio del progresso, del benessere e della prosperità delle sue nazioni. Condividiamo un medesimo destino con i nostri vicini nel Golfo Persico e nel Mar d'Oman, e gli stranieri che avidamente vi commettono il male da migliaia di chilometri di distanza non hanno posto se non nelle profondità delle sue acque. E la catena di questa vittoria, ottenuta per grazia di Dio Onnipotente all'ombra delle misure e delle politiche della Resistenza e della strategia di un Iran forte, sarà l'inizio di un nuovo ordine nella regione e nel mondo.
Oggi, il miracoloso risveglio della nazione iraniana non si limita alle decine di milioni di vite sacrificate nella lotta contro il sionismo e l'America sanguinaria, ma è preceduto dalle schiere unite della nazione islamica. Novanta milioni di coraggiosi e onorevoli compatrioti iraniani, dentro e fuori dal Paese, considerano tutte le capacità di identità, spiritualità, umanità, scienza, industria e tecnologie di base e nuove – dalla nanotecnologia e biotecnologia al nucleare e missilistico – come il loro capitale nazionale e le proteggeranno come confini marittimi, terrestri e aerei.
Con sincera gratitudine per la benedizione derivante dall'attuazione della gestione dello Stretto di Hormuz, l'Iran islamico garantirà la sicurezza della regione del Golfo Persico ed eliminerà gli abusi del nemico su questa via d'acqua. Le norme giuridiche e l'attuazione della nuova gestione dello Stretto di Hormuz porteranno benessere e progresso a beneficio di tutte le nazioni della regione, e i suoi vantaggi economici rallegreranno i cuori della nazione, a Dio piacendo, anche se gli infedeli la detestano.
Sayyed Mojtaba Husayni Khamenei
30 aprile 2026