Dehlaviyeh, il missile anticarro iraniano
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Pars Today - Nonostante i notevoli progressi nel campo delle guerre aeree e navali, la guerra terrestre mantiene ancora la propria importanza nel determinare i risultati dei conflitti moderni.
(last modified 2026-05-17T05:34:15+00:00 )
May 17, 2026 07:32 Europe/Rome
  • Missile iraniano Dehlaviyeh
    Missile iraniano Dehlaviyeh

Pars Today - Nonostante i notevoli progressi nel campo delle guerre aeree e navali, la guerra terrestre mantiene ancora la propria importanza nel determinare i risultati dei conflitti moderni.

Con il rafforzamento della corazzatura dei carri armati e dei veicoli blindati, nonché l'installazione di sistemi di difesa attiva su questi equipaggiamenti, l'uso dei missili anticarro convenzionali per distruggere i carri armati ha gradualmente perso la sua efficacia. A poco a poco, una nuova generazione di munizioni anti-corazza è entrata in campo, anche in Iran, con missili dotati di una testata più potente e guidabili da lunghe distanze.

La famiglia delle armi anticarro in Iran è molto diversificata. Tra i principali missili anti-corazza prodotti dalle industrie della difesa figura il missile Dehlaviyeh. Considerando il suo livello di penetrazione, il Dehlaviyeh deve essere considerato uno dei missili anticarro più potenti al mondo. Uno sguardo al tasso di penetrazione dei precedenti missili anticarro iraniani e il confronto con le stime relative al Dehlaviyeh indicano un salto di circa il 58% rispetto al livello massimo delle generazioni precedenti.

 

Panoramica generale

Il Dehlaviyeh è un missile anticarro guidato prodotto dalle industrie della difesa del Ministero della Difesa e della Logistica delle Forze Armate dell'Iran. Questo missile è stato presentato il 7 luglio 2012 dall'allora Ministro della Difesa iraniano, il generale Ahmad Vahidi, e ha preso il nome "Dehlaviyeh" in memoria del dottor Mostafa Chamran e del luogo del suo martirio.

Il missile anti-corazza Dehlaviyeh è una delle armi iraniane più potenti del suo genere, molto simile al missile russo Kornet, e negli ultimi anni è stato consegnato sia alle forze terrestri dei Guardiani della Rivoluzione sia all'Esercito. In base alle informazioni fornite, il Dehlaviyeh ha una gittata utile compresa tra i 100 e i 5.500 metri e, sfruttando un avanzato sistema di guida laser, è resistente a vari tipi di guerra elettronica.

Secondo il generale Vahidi, la testata estremamente potente, la capacità di penetrare le corazze reattive esplosive, il motore del missile e la portabilità da parte della fanteria hanno trasformato il sistema missilistico Dehlaviyeh in un'arma altamente efficace per la distruzione di bersagli corazzati, inclusi carri armati, veicoli da trasporto truppe e mezzi MRAP.

Questo sistema missilistico può distruggere bersagli corazzati mobili e fissi, bersagli navali e aerei, come gli elicotteri. Pertanto, al pari della famiglia dei missili Toofan, Tondar e Tosan, anche quest'arma deve essere considerata un missile multiuso. Il Dehlaviyeh, sfruttando l'esperienza del missile Kornet e l'altissima penetrazione nella corazza, è in grado di operare con successo nei combattimenti terrestri.

Il missile pesa 22,7 chilogrammi, di cui 6,8 dedicati alla sua testata a doppio stadio, e ha la capacità di penetrare 1.200 millimetri di corazza. Se per il lancio si utilizza un sistema di visione notturna, la sua gittata si riduce a un raggio di 3.500 metri.

Sebbene il lanciatore del Dehlaviyeh presenti alcune somiglianze con quello del missile Tosan, in questo sistema il tubo contenente il missile è posizionato nella parte superiore della telecamera e l'arma viene lanciata verso il bersaglio solo dopo l'osservazione attraverso l'ottica. Le somiglianze tra il lanciatore del Dehlaviyeh e quello del Tosan indicano vantaggi operativi superiori rispetto al missile Toofan.

La possibilità di separare il tubo portamissile dal gruppo di puntamento e dal treppiede, unita alla facilità di installazione e preparazione di questo tipo di lanciatori, offere il vantaggio di un trasporto più rapido e agevole da parte di una squadra ristretta. Inoltre, il superamento della guida filoguidata e l'impiego di un propulsore a razzo garantiscono al Dehlaviyeh una gittata superiore rispetto alle generazioni precedenti di missili anti-corazza iraniani.

 

Nuovo modello

Nel corso di una cerimonia tenutasi a luglio 2021 per l'esposizione dei nuovi equipaggiamenti delle forze terrestri dei Guardiani della Rivoluzione, è stato presentato un modello più recente e potente del missile Dehlaviyeh. La versione precedente, sviluppata a partire dal modello iniziale della famiglia Kornet, è conosciuta con il codice 9M133-1.

I nuovi modelli del missile, invece, sono stati sviluppati con il nome 9M133M-2, e la principale differenza rispetto al prototipo è l'incremento del raggio d'azione. Questa nuova variante, con una gittata di 8 chilometri e un potere di penetrazione di 1.300 millimetri, è stata realizzata dalle industrie della difesa dell'Iran e consegnata alle forze terrestri dei Guardiani della Rivoluzione. L'aspetto esteriore è simile a quello del modello originale, con la differenza che le alette posteriori del missile sono state riprogettate con una forma semi-ellittica anziché trapezoidale per offrire minore resistenza aerodinamica.

Data la gittata di 8 chilometri della nuova versione, il lanciatore si colloca al di fuori del raggio operativo di tutti i cannoni attualmente montati sui carri armati in servizio nel mondo.

In ambito di guida, il nuovo tipo di missile mantiene il sistema laser semiautomatico con comando sulla linea di mira (beam riding). Con questo metodo, l'operatore proietta un raggio laser verso il bersaglio e deve mantenere l'illuminazione in modo costante fino al momento dell'impatto.

Tra gli aspetti positivi di questo sistema di puntamento vi è il fatto che, nelle fasi iniziali, non è necessario proiettare sul bersaglio un potente laser che potrebbe attivare le difese attive del blindato. Il missile si muove semplicemente sull'onda laser con cui comunica posteriormente dal lato del lanciatore, risultando immune a numerose contromisure.

La presenza di una testata a doppio stadio rende l'arma particolarmente idonea a contrastare carri armati o veicoli dotati di corazze multistrato. Il primo stadio ha il compito di neutralizzare le difese iniziali, come le corazze reattive, mentre il secondo penetra all'interno del bersaglio per distruggerlo.

La velocità del missile è di circa 250 metri al secondo e il suo tempo di volo alla massima gittata è di circa 22 secondi. Il peso complessivo del missile e del lanciatore è di 27 chilogrammi. Ogni unità è collocata in lanciatori cilindrici monouso facilmente trasportabili dalla fanteria. Di norma, le squadre anti-corazza del missile Dehlaviyeh, analogamente a quelle del Kornet, sono composte da 2 o 3 operatori.

Il tempo di caricamento di ciascun missile sul lanciatore è di circa 30 secondi, consentendo di lanciare uno o due missili al minuto. Queste armi sono fornite sia con testate anti-corazza ad alto potenziale esplosivo (HEAT) sia in versione termobarica. La disponibilità di questo potente sistema a raggio esteso fornirà un braccio operativo più lungo alle unità anti-corazza delle forze terrestri dei Guardiani della Rivoluzione.