Generale Rezaei: «USA in un vicolo cieco»
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Pars Today - Il Comandante in Capo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica durante gli otto anni della Difesa Sacra ha dichiarato che gli Stati Uniti si trovano attualmente in un vicolo cieco.
(last modified 2026-05-25T08:11:30+00:00 )
May 25, 2026 08:56 Europe/Rome
  • Maggior Generale Mohsen Rezaei, Comandante in Capo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica
    Maggior Generale Mohsen Rezaei, Comandante in Capo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica

Pars Today - Il Comandante in Capo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica durante gli otto anni della Difesa Sacra ha dichiarato che gli Stati Uniti si trovano attualmente in un vicolo cieco.

Il Maggior Generale Mohsen Rezaei, Comandante in Capo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica durante la Difesa Sacra, intervenendo domenica 24 maggio alla cerimonia in onore dei martiri della Guerra del Ramadan e nell'anniversario dei martiri dell'Autorità, ha commemorato la memoria dell'Imam Khomeini e dei caduti, sottolineando: «Il presidente Donald Trump e l'esercito americano si trovano in questo momento in un vicolo cieco totale. Se rientreranno in guerra contro l'Iran, si ritroveranno davanti a un corridoio oscuro e senza fine, che inizia dallo Stretto di Hormuz e si estende al Golfo Persico, al Mar d'Oman, allo Stretto di Bab el-Mandeb e all'Oceano Indiano, scatenando un conflitto di vastissime proporzioni».

In merito allo Stretto di Hormuz, il Maggior Generale Rezaei ha chiarito che la Repubblica Islamica dell'Iran ha solide ragioni per gestire questo passaggio, poiché non intende permettere che il Golfo Persico si trasformi in un teatro di spedizioni militari e insicurezza. «La Repubblica Islamica dell'Iran», ha precisato, «ha finora impedito lo schieramento di truppe e la creazione di instabilità nella regione».

Il Maggior Generale Rezaei ha ribadito: «Lo Stretto di Hormuz non è chiuso al libero commercio, ma è precluso alle spedizioni militari e all'innesco di conflitti nell'area». L'attuale gestione da parte della Marina dei Guardiani della Rivoluzione Islamica garantisce infatti che le navi di diversi Paesi, dopo le procedure di identificazione e registrazione, attraversino questa rotta in totale sicurezza.

Il Comandante in Capo dei Guardiani della Rivoluzione durante gli otto anni della Difesa Sacra, affrontando inoltre il tema dell'arricchimento nucleare, ha dichiarato: «L'Iran è membro del Trattato Internazionale di Non Proliferazione (TNP) e le attività nucleari del Paese si sono sempre svolte sotto la stretta supervisione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica». Ha infine aggiunto che gli ispettori dell'Agenzia hanno visitato gli impianti iraniani oltre venti o trenta volte e che perfino le agenzie di intelligence statunitensi hanno dichiarato che l'Iran non presenta alcuna deviazione nelle proprie attività nucleari.