Bagheri: «Riserve di uranio fuori dai negoziati»
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Ali Bagheri, Vice per la politica estera e la sicurezza internazionale del Segretariato del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran
Pars Today - Il Vice per la politica estera e la sicurezza internazionale del Segretariato del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran ha sottolineato che la questione delle riserve di uranio arricchito iraniane non è all'ordine del giorno dei negoziati.
Mercoledì 27 maggio, recatosi in Russia per partecipare alla quattordicesima conferenza internazionale degli alti funzionari di sicurezza, Ali Bagheri, Vice per la politica estera e la sicurezza internazionale del Segretariato del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran, rispondendo a margine dell'incontro a una domanda sul destino delle riserve di uranio arricchito iraniane, ha dichiarato: «Tale questione non è all'ordine del giorno dei negoziati», come riporta l'agenzia Seda va Sima.
Le dichiarazioni di Bagheri giungono dopo che in precedenza anche Esmail Baqaei, portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano, riguardo al destino di 400 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, aveva precisato: «Sulle questioni nucleari il quadro è molto chiaro: siamo membri del Trattato di Non Proliferazione (TNP) e come tali abbiamo il diritto di utilizzare l'energia nucleare per scopi pacifici».
«Anche riguardo all'uranio iraniano ad alto grado di arricchimento abbiamo espresso le nostre posizioni in modo molto chiaro», ha proseguito il portavoce. «Se in questa fase volessimo discutere dei dettagli di queste questioni, non arriveremmo a una conclusione. Abbiamo già percorso questa strada in passato e le divergenze sono state tali da impedirci di raggiungere un risultato».
In questo contesto, alcuni media occidentali come la rete CNN avevano riportato che il Presidente degli Stati Uniti insiste affinché l'uranio iraniano ad alto grado di arricchimento debba essere distrutto prima di poter soddisfare le richieste finanziarie dell'Iran.