Mohajer-6, il drone per missioni di ricognizione, combattimento e guerra elettronica
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Pars Today - L'Iran si posiziona oggi tra i pochi Paesi al mondo in grado di mantenere una traiettoria di costante sviluppo nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di svariate tipologie di droni.
(last modified 2026-05-28T14:40:09+00:00 )
May 28, 2026 11:26 Europe/Rome
  • Mohajer-6
    Mohajer-6

Pars Today - L'Iran si posiziona oggi tra i pochi Paesi al mondo in grado di mantenere una traiettoria di costante sviluppo nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di svariate tipologie di droni.

Il drone Mohajer-6, ultima generazione della famiglia di velivoli senza pilota operativi sin dai tempi della guerra imposta di otto anni, rappresenta una delle principali conquiste difensive dell'Iran degli ultimi anni in questo settore. Un sistema armato che ha dimostrato grande efficacia sui teatri operativi.

 

Svelamento

La linea di produzione di massa del drone tattico Mohajer-6, equipaggiato con bombe intelligenti di precisione Qaem, è stata inaugurata il 5 febbraio 2018 alla presenza dell'allora Ministro della Difesa e del Supporto delle Forze Armate, il generale Amir Hatami. Basato sui princìpi di flessibilità e scalabilità, il velivolo è stato progettato dagli specialist dell'Organizzazione delle Industrie Aeronautiche del Ministero della Difesa per operare con efficacia in missioni diversificate e in condizioni ambientali mutevoli.

Il drone viene costruito presso le Industrie Qods, afferenti all'Organizzazione delle Industrie Aeronautiche del Ministero della Difesa. Dopo aver superato con successo una serie di collaudi operativi, tra cui voli diurni e notturni, registrazioni di attacco e test di autonomia in zone di confine, il Mohajer-6 è stato ufficialmente consegnato al "Gruppo Droni Hazrat Vali-e-Asr" della Forza Terrestre dell'Esercito della Repubblica Islamica e ai Guardiani della Rivoluzione.

 

Sguardo generale

Il Mohajer-6 è il membro più recente della famiglia Mohajer. Rientra nella categoria dei droni tattico-combattenti ed è impiegabile in un'ampia gamma di missioni militari e civili. Il velivolo garantisce alle Forze Armate la capacità di condurre operazioni di ricognizione, sorveglianza e attacco con un ampio raggio d'azione, un'elevata autonomia di volo e una straordinaria affidabilità, permettendo l'individuazione e la distruzione dei bersagli. È progettato per trasportare una varietà di carichi utili. L'impiego del Mohajer-6 assicura un'osservazione aerea prolungata e la neutralizzazione degli obiettivi in tempi e luoghi diversi con estrema precisione.

Tra le ulteriori capacità operative spicca la trasmissione in tempo reale dei dati, sia di giorno che di notte, ai centri di comando e controllo, garantendo un'ampia superiorità informativa sull'ambiente operativo. Il Mohajer-6 è inoltre in grado di decollare e atterrare su piste corte. Le capacità di decollo e atterraggio automatico e l'impiego di sottosistemi elettro-avionici intelligenti di produzione nazionale collocano questo progetto nella categoria dei droni avanzati e ad alta efficienza.

Il sistema è impiegato in un ruolo combinato di ricognizione e attacco e può trasportare e lanciare bombe intelligenti di precisione a guida ottico-termica Qaem, con una gittata di circa 8 chilometri. La bomba intelligente Qaem è in grado di colpire bersagli fissi e mobili in qualsiasi ora del giorno e della notte, penetrando diverse tipologie di fortificazioni e obiettivi strategici. Nel dicembre 2021, durante l'esercitazione "Grande Profeta 17" dei Guardiani della Rivoluzione, i droni Mohajer-6 hanno distrutto con successo i bersagli designati sganciando le bombe intelligenti Qaem e lanciando i missili intelligenti anti-corazza ad attacco dall'alto Almas.

 

Caratteristiche

Il Mohajer-6 rappresenta un'evoluzione strutturale nella progettazione della famiglia di droni Mohajer. Appare evidente che gli specialisti della difesa iraniani abbiano studiato uno dei migliori droni tattici europei, l'italiano Falco. Il Mohajer-6 è un velivolo ad ala alta, con le ali montate sulla parte superiore della fusoliera, ma mantiene l'impennaggio a doppia trave tipico del Mohajer-4.

La conformazione della fusoliera presenta somiglianze con il Falco, sebbene il Mohajer-6 abbia una struttura più allungata. I carrelli di atterraggio presentano un design semplice e non sono retrattili, una scelta che riflette la precisa volontà di mantenere bassi i costi di produzione. Il motore a elica a tre pale è posizionato nella sezione posteriore; la forma di queste pale differisce dai modelli precedenti, garantendo con ogni probabilità una minore impronta acustica o una maggiore spinta propulsiva. Le ali sono di tipo rettangolare semplice, dotate di alettoni asimmetrici a cui è collegato l'impennaggio a doppia trave, in linea con gli altri modelli della famiglia. Il corpo in materiali compositi contribuisce a ridurre la sezione radar equivalente del velivolo.

Considerato uno dei prodotti militari di punta dell'Iran nel settore dei velivoli senza pilota, il Mohajer-6 ha un peso massimo al decollo di 600 chilogrammi, una lunghezza di 5,5 metri, un'apertura alare di 10 metri, una quota operativa di 18.000 piedi e una velocità di 200 chilometri orari.

Il raggio d'azione sfiora i 2.000 chilometri, permettendo missioni di sorveglianza diurna e notturna, oltre al tracciamento e all'inseguimento dei bersagli. Dotato di armamento guidato, il drone può operare contro obiettivi fissi e mobili in molteplici scenari operativi. I suoi piloni subalari possono trasportare fino a 40 chilogrammi di armamenti, consentendo il lancio a distanza di missili intelligenti Almas e bombe guidate Qaem.

Nel campo della ricognizione, grazie a sistemi elettro-ottici, laser e a infrarossi, apparati di intercettazione elettronica ostile, contromisure di guerra elettronica, sistemi di disturbo (jamming), identificazione automatica e capacità di volo, decollo e atterraggio automatici, il Mohajer-6 si afferma come un assetto avanzato ed estremamente efficace. Sotto la fusoliera, dietro il carrello anteriore, è installato un sistema elettro-ottico stabilizzato, presumibilmente una variante del sistema Oghab-10, capace di condurre osservazioni diurne e notturne e di tracciare i bersagli. Una telecamera frontale è integrata anche nel muso del velivolo. L'apparato ottico in dotazione è il medesimo impiegato dallo Shahed-129.

In modalità diurna, la telecamera di questo sistema ottico può avviare la ricerca del bersaglio da una distanza di 12 chilometri e agganciarlo da 10 chilometri. Il sensore è inoltre equipaggiato con un designatore laser e un sistema di visione a infrarossi, essenziali per la guida del munizionamento laser o termico.

In uno sviluppo di grande rilevanza strategica, la Forza Terrestre dell'Esercito della Repubblica Islamica ha assegnato ai propri Mohajer-6 specifiche missioni di scoperta e disturbo dei sistemi radar, permettendo a questi velivoli di intervenire attivamente nella soppressione delle difese aeree nemiche. La combinazione di apparati di rilevamento e jamming radar con le bombe stand-off Qaem trasforma il Mohajer-6 in una minaccia formidabile per i sistemi di difesa aerea a corto raggio.