Sardasht, vittima delle bombe chimiche e dei doppi standard dell’Occidente
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Kazem Gharibabadi, Viceministro per gli Affari Legali e Internazionali del Ministero degli Esteri iraniano
Pars Today – Il Viceministro per gli Affari Legali e Internazionali del Ministero degli Esteri iraniano, in occasione dell’anniversario del bombardamento chimico della città di Sardasht, ha sottolineato: “Perseguiremo con determinazione i responsabili di questo crimine”.
Secondo quanto riportato da Pars Today, citando l’agenzia IRIB, Kazem Gharibabadi, Viceministro per gli Affari Legali e Internazionali del Ministero degli Esteri iraniano, ha scritto in un messaggio sui social:
“Sardasht non è stata solo vittima delle bombe chimiche; è stata anche vittima dei doppi standard e del silenzio di paesi come Germania, Stati Uniti, Inghilterra e Paesi Bassi, che hanno armato il regime di Saddam con queste armi disumane e poi hanno chiuso gli occhi davanti alla sofferenza di migliaia di vittime. Perseguiremo con determinazione i responsabili di questo crimine.”
Nel frattempo, l’aviazione del regime baathista iracheno, il 7 tir 1366 (28 giugno 1987), bombardò con armi chimiche quattro aree densamente popolate della città di Sardasht, nel nord-ovest dell’Iran. In questo attacco, 110 civili sono caduti martiri e altre 8.000 persone furono esposte ai gas tossici e avvelenate, soffrendo ancora oggi le conseguenze di quell’evento.