Generale Rezaei: «Abbiamo inflitto pesanti colpi agli Stati Uniti»
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Pars Today – L'ex comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) durante gli otto anni della guerra Iran-Iraq ha dichiarato: «Nei 17 giorni di combattimenti successivi alla violazione del memorandum d'intesa, abbiamo inflitto pesanti colpi agli Stati Uniti».
(last modified 2026-08-04T09:25:39+00:00 )
Ago 04, 2026 11:23 Europe/Rome
  • Mohsen Rezaei, ex comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) durante gli otto anni della guerra Iran-Iraq
    Mohsen Rezaei, ex comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) durante gli otto anni della guerra Iran-Iraq

Pars Today – L'ex comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) durante gli otto anni della guerra Iran-Iraq ha dichiarato: «Nei 17 giorni di combattimenti successivi alla violazione del memorandum d'intesa, abbiamo inflitto pesanti colpi agli Stati Uniti».

Secondo Pars Today, che cita l'agenzia IRIB, il generale maggiore Mohsen Rezaei, intervenuto lunedì sera alla televisione statale iraniana ha affermato: «Durante i 17 giorni di conflitto successivi alla violazione del memorandum d'intesa, l'Iran ha portato avanti con maggiore intensità e su larga scala le proprie operazioni militari e le misure di deterrenza. Questo processo non solo è proseguito, ma ha anche registrato un aumento della pressione e dell'intensità operativa».

Generale Rezaei ha aggiunto: «L'obiettivo era neutralizzare i piani del nemico e, nella nuova fase, rafforzare le capacità difensive dell'Iran e limitare le capacità della controparte».

L'ex comandante delle Guardie della Rivoluzione ha dichiarato: «Gli attacchi iraniani hanno un significato preciso e sono in linea con gli obiettivi perseguiti fin dall'inizio, tra cui quello di danneggiare le capacità delle forze terrestri e la logistica del nemico».

Parlando della deterrenza navale, il generale Rezaei ha inoltre affermato: «Non permetteremo l'apertura dei corridoi e delle rotte volute dal nemico e, anche in presenza di navi da guerra, verranno adottate azioni di risposta nell'ambito della difesa».

Il consigliere militare del comandante in capo delle Forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran, riferendosi alla diplomazia, ha dichiarato: «La diplomazia rimane un elemento importante, ma gli Stati Uniti devono modificare il proprio comportamento e attuare le condizioni annunciate affinché possano creare le basi per negoziati reali».

Rezaei, affermando che gli Stati Uniti stanno ricorrendo alla progettazione di nuovi scenari per cambiare il corso degli eventi, ha sottolineato: «Secondo la prospettiva iraniana, le sconfitte consecutive nelle guerre precedenti hanno spinto gli americani a riporre speranze in nuovi scenari, ma questa situazione dimostra che il processo decisionale della controparte è accompagnato da un declino della razionalità».

Ha infine dichiarato: «La Repubblica Islamica dell'Iran, pur non desiderando un'estensione del conflitto, continua parallelamente a perseguire messaggi e misure di deterrenza in diversi ambiti, per impedire che il nemico, alimentando l'insicurezza, entri in un ciclo ancora più pericoloso».