Ammiraglio Ozmayi: La realtà va verificata sul campo, non nelle dichiarazioni americane
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Il contrammiraglio Ali Ozmayi, comandante della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica
Pars Today – Il comandante della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha dichiarato: «Lo Stretto di Hormuz è chiuso e la realtà va verificata sul campo, non nei comunicati e nelle dichiarazioni delle autorità statunitensi».
Secondo quanto riferito da Pars Today, che cita l'agenzia di stampa IRIB, il contrammiraglio Ali Ozmayi, comandante della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, ha dichiarato: «Lo Stretto di Hormuz è chiuso e il controllo dell'Iran sui movimenti è totale e deciso».
Il comandante della Marina delle Guardie della Rivoluzione ha sottolineato: «Nessun movimento nello Stretto di Hormuz sfugge all'attenzione dei combattenti della Marina delle Guardie della Rivoluzione».
Nel frattempo, Mohammad Mokhber, consigliere della Guida della Rivoluzione Islamica, ha scritto sulla sua pagina personale sui social media: «Il modo più duraturo per instaurare un nuovo ordine nella regione è l'attuazione del meccanismo di Hormuz». Ha sottolineato: «La strategia definitiva della Guida, secondo cui la guerra diventerà offensiva qualora le condizioni poste dall'Iran non vengano soddisfatte, cambierà senza dubbio gli equilibri di potere nel mondo».
Mokhber ha osservato: «Una volta dimostrata l'incapacità degli Stati Uniti di proteggere i propri alleati nel Golfo Persico, il modo più duraturo per instaurare un nuovo ordine nella regione è l'attuazione di un meccanismo economico e di sicurezza per Hormuz, indipendente dalle garanzie militari di Washington».