Iran; la lettera di ringraziamento del grande Ayatollah Makarem Shirazi al Papa
Teheran- “Sono davvero felice per ciò che ha detto Papa Francesco durante il suo ultimo viaggio in Polonia, in cui ha ...
dichiarato che “l’Islam non è uguale al terrorismo” e ha respinto inoltre l’associazione di violenza e durezza con ogni e qualsiasi altra religione”. Inizia così la lettera privata che il Grande Ayatollah Makarem Shirazi ha indirizzato a Papa Francesco manifestando gratitudine per ciò che Bergoglio ha detto sul volo di ritorno da Cracovia dialogando con i giornalisti sull’uccisione di padre Jacques Hamel, l’anziano sacerdote francese sgozzato mentre celebrava la messa a Rouen.
Il Grande Ayatollah definisce l’atteggiamento di Francesco “saggio e logico” nei riguardi dell’Islam distinto nettamente dalle atrocità commesse dai gruppi estremisti. “E’ assolutamente necessario che i leader religiosi del mondo prendano posizioni chiare e forti contro la violenza e la barbarie, in ogni parte del mondo, in particolare quando tali atti sono commessi in nome della religione”, scrive Makarem Shirazi denunciando che le «sette Takfiri», come il gruppo terroristico Daesh, cita espressamente, sarebbero finite da tempo se solo non fossero sostenute dalle grandi potenze corrotte del mondo.
“Condanno fermamente il vizioso attacco terroristico nei riguardi della Chiesa francese che ha portato alla crudele uccisione di un sacerdote. Dichiaro inoltre, come ho già detto nella precedente lettera a lei rivolta, che tutti gli studiosi del mondo musulmano, così come la stragrande maggioranza dei musulmani considerano tutte le sette Takfiri al di fuori dell’Islam. Consideriamo anche questi gruppi Takfiri come la peggiore piaga del mondo nell’era attuale. Vale la pena notare che abbiamo messo in guardia il mondo da questo grande pericolo per anni. Nel corso degli ultimi due anni, abbiamo tenuto due congressi internazionali nella città santa di Qom (in Iran) sui “pericoli per la deviazione dei movimenti Takfiri”, in cui numerose personalità islamiche di spicco e studiosi provenienti da 80 paesi diversi hanno preso parte. Durante gli eventi, tutti gli studiosi musulmani hanno condannato all’unanimità qualsiasi forma di violenza, il terrorismo e l’uccisione di persone innocenti nel nome della religione”.
“Senza dubbio – prosegue e conclude – i gruppi terroristici Takfiri sarebbero stati distrutti da tempo, se non fosse stato per il sostegno e l’aiuto che ricevono da alcune superpotenze corrotte. Come, inoltre, si è anche chiaramente indicato, tali atti barbarici non hanno nulla a che fare con le religioni e le loro varie scuole di pensiero.
Infine, prego Allah l’Onnipotente per il vostro successo nel diffondere bontà, la pace e la spiritualità nel mondo, Papa Francesco”.