Iran-Italia, Renzi annuncia missione Padoan in Iran su banche e credito
TEHERAN (PARS TODAY ITALIAN) - Il ministro dell’Economia italiano Pier Carlo Padoan «organizzerà una missione in Iran ad hoc per la questione finanziaria e bancaria che è la priorità».
Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo al business forum italo-iraniano organizzato a Teheran in occasione della visita in Iran. Il tema dei rapporti bancari e finanziari è stato centrale nella due giorni di Renzi a Teheran, con lo stesso Rohani che ha chiesto di superare i «blocchi psicologici» che ancora esistono dopo il superamento delle sanzioni contro l’Iran. «C’è la convinzione profonda da parte dell’Italia e della Ue che il ruolo che può giocare l’Iran dopo la fine delle sanzioni è geopolitico e strategico per la regione e non solo per la regione. Se riusciamo a implementare l’accordo politico sul nucleare come stiamo cercando di fare e come abbiamo discusso ieri con Rohani, credo che potremo dare un messaggio di stabilità in tutta l’area». Matteo Renzi riconosce all’Iran «la grande civiltà del passato e il ruolo politico di oggi per dare pace». E sottolinea il «sentimento comune di due grandi civiltà, quella persiana e quella romana e del rinascimento. Un sentimento comuni di valori e patrimoni di ideali». Con il quale si possono affrontare le «tante sfide che il mondo presenta, non solo il terrorismo». A partire proprio dalla regione in cui l’Iran è attore fondamentale. «Abbiamo crisi militari che diventano crisi umanitarie. Sono contento che con timidezza in Siria e Yemen si sia arrivati ad una tregua, ma lascia sul campo una crisi umanitaria spaventosa. Milioni di siriani hanno lasciato la propria terra, sono venti volte gli immigrati che sono arrivati in Italia che ci sembra un numero enorme. È un numero importante ma Libano e Giordania accolgono dieci volte i profughi che accogliamo noi». Con l’Iran inoltre «lavoriamo insieme sulla Libia, teatro cruciale e fondamentale per noi, e su altre crisi geopolitiche, discutendo anche dei temi su cui non siamo d’accordo».
di Alberto Negri