Iran, celebrata Laylat al-Qadr, la Notte del Destino
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TEHERAN (Pars Today Italian) - Ieri sera milioni di iraniani hanno osservato la Laylat al-Qadr (la Notte del Destino), che rappresenta una grande opportunità per i musulmani durante il mese del Ramadan per purificare le loro anime e fare attenzionare agli aspetti spirituali della vita.
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Giu 16, 2017 02:27 Europe/Rome
  • Iran, celebrata Laylat al-Qadr, la Notte del Destino

TEHERAN (Pars Today Italian) - Ieri sera milioni di iraniani hanno osservato la Laylat al-Qadr (la Notte del Destino), che rappresenta una grande opportunità per i musulmani durante il mese del Ramadan per purificare le loro anime e fare attenzionare agli aspetti spirituali della vita.

Persone provenienti da tutti i ceti sociali si sono riunite ieri sera all’interno di moschee e di altri luoghi di culto per celebrare l’evento, che si ritiene sia la notte in cui il Sacro Corano venno rivelato al Profeta Muhammad circa 14 secoli fa.

Si pensa che La Notte del Destino sia la notte in cui Dio decide il destino di tutti per il prossimo anno.

I musulmani recitano il sacro Corano, tengono veglie fino all’alba con preghiere e suppliche, e chiedono a Dio di perdonare i loro peccati.

La Notte di Qadr e' migliore di mille mesi (in base al Corano stesso), ed e' durante essa che viene stabilito quello che sara' il destino degli uomini per l'intero anno successivo. Durante tale notte l'Onnipotente fa discendere sulla terra gli angeli, insieme allo Spirito Santo, per fissare ogni decreto riguardo al destino del creato.

Non si ha certezza su quale sia esattamente la Notte di Qadr. Secondo le tradizioni essa dovrebbe essere una tra le notti prima dei giorni 19,21,e 23 del mese di Ramadan (secondo alcune fonti anche prima del 27). Comunque, per ricevere i vantaggi della Notte di Qadr e' meritevole passare tutte e tre le notti in questione in preghiera.

La Notte del Destino ha un doppio significato per i musulmani sciiti visto che la notte del 21° giorno di Ramadan, segna altresi l’anniversario del martirio del primo Imam sciita, Ali ibn Abi Talib.

L'Imam Ali è stato colpito alla testa con una spada velenosa da Ibn Muljam mentre diceva le sue preghiere nella Grande Moschea di Kufa, che si trova in Iraq, il 19 di Ramadan dell'anno 40 dell'egira lunare (il 27 gennaio del 661 d.C.).

Il giorno dell'anniversario del martirio dell’Imam Ali è un giorno di lutto nazionale in Iran.