Italia: vendevano i permessi di soggiorno, indagati
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PADOVA (Pars Today Italian) - I cinesi erano disposti a pagare ma il sistema che permetteva ai poliziotti ed altre persone coinvolte di avere un extra è stato scoperto.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Gen 12, 2019 19:51 Europe/Rome
  • Italia: vendevano i permessi di soggiorno, indagati

PADOVA (Pars Today Italian) - I cinesi erano disposti a pagare ma il sistema che permetteva ai poliziotti ed altre persone coinvolte di avere un extra è stato scoperto.

Attestati falsi di conoscenza della lingua italiana, di residenza e rapporti lavorativi che non c'erano. Ecco l'elenco dei servizi che prestavano gli indagati del caso. Si stratta della concessione di permessi di soggiorno per gli stranieri che erano disposti a pagare. Il malaffare in questura di Padova risale al periodo tra il 2013 e il 2016, riporta il Mattino di Padova. Sono 11 gli indagati tra cui ex capo dell'Ufficio migrazione della questura di Padova, Renzo Della Costa. Secondo il pubblico ministero Sergio Dini, che ha coordinato l'inchiesta, Dalla Costa avrebbe accumulato un tesoretto di quasi 200 mila euro. Tra i collaboratori c'erano anche Fausto Fanelli, sindacalista e segretario provinciale del sindacato Coisp, i consulenti del lavoro Denis Costa e Franco Menegon e il commercialista Cristiano Sachs. Oltre a Hu Xiaoling, Diana Curjos, Xinmia Chen, Xu Fang, Marta Fassina e Feta Seferi. Si stanno chiudendo le indagini contro altri 4 poliziotti: l'assistente capo Devis Manoni; l'assistente Matteo Beccaro; il sostituto commissario Gianfranco Volpin e il poliziotto in pensione Filippo Celegato.