Silvia Romano spiega: ecco come mi sono convertita all'Islam
In un'intervista parla per la prima volta del motivo che l'ha spinta a convertirsi all'Islam. Il velo "è simbolo di libertà".
Roma - Silvia Aisha Romano, dopo 18 mesi di prigionia e quasi due mesi di silenzio al seguito del suo ritorno in Italia, è tornata a parlare.
Ha parlato della sua scelta di partire in Kenya, del sequestro e in particolare di come è maturata in sé la scelta di convertirsi all'Islam.
"Prima di essere rapita ero completamente indifferente a Dio, anzi potevo definirmi una persona non credente; spesso, quando leggevo o ascoltavo le notizie sulle innumerevoli tragedie che colpiscono il mondo, dicevo a mia madre: vedi, se Dio esistesse non potrebbe esistere tutto questo male … quindi Dio non esiste, altrimenti eviterebbe tutto questo dolore," ha dichiarato Aisha.
Scossa dal rapimento, che ha dato il via ad "un percorso di ricerca interiore fatto di domande esistenziali", Silvia Romano ha iniziato ad avvicinarsi a Dio a seguito della paura per l’imminenza della morte o dell'ansia per non avere notizie sulla sua famiglia e sul suo futuro.
"In una situazione di terrore del genere e vicino alla morte iniziai a pregare Dio chiedendogli di salvarmi perché volevo rivedere la mia famiglia. Gli chiedevo un’altra possibilità perché avevo davvero paura di morire. Quella è stata la prima volta in cui mi sono rivolta a Lui. Poi a un certo punto ho iniziato a pensare che Dio, attraverso questa esperienza, mi stesse mostrando una guida di vita, che ero libera di accettare o meno".
Una volta accettata la fede nell'Islam, Aisha Romano ha dichiarato di sentirsi "serena nell'anima". Allo stesso tempo è tornata sul velo indossato appena ritornata in Italia, che ha destato molte polemiche degenerate in insulti.
"Per me il velo è simbolo di libertà. Quando vado in giro sento gli occhi della gente addosso; non so se mi riconoscono o se mi guardano semplicemente per il velo; in metro o in autobus credo colpisca il fatto che sono italiana e vestita così. Ma non mi dà particolarmente fastidio. Sento la mia anima libera e protetta da Dio".
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