Coronavirus, il governo valuta il coprifuoco dopo le 22
ROMA. La boa dei diecimila contagi è superata e sono più di 100mila le persone positive.
Il governo si riunisce in un vertice notturno dove Conte, ministri e capidelegazione valutano un coprifuoco totale dalle 22 alle 6 di mattina in tutta Italia.
Sul tavolo però ci sono due opzioni: impedire a chiunque di uscire la sera, anche per andare da amici. Oppure, come appare più probabile, chiudere dalle 22 solo i locali pubblici per bloccare la movida. Sul lockdown totale notturno il premier frena e su tutto vuole sentire il parere delle Regioni, prima di varare stasera un Dpcm con effetto immediato. Lo scontro nel governo con i rigoristi è andato avanti fino a notte fonda e si scioglierà oggi.
Ma la stretta vale anche per scuola e lavoro: nel Dpcm dovrebbe esserci un ampliamento dello smart working obbligatorio, in misura superiore al 50%. Anche se per questo servirebbe un decreto legge. I Cinque stelle minacciano di far saltare il tavolo se si dovesse imporre invece la didattica a distanza nelle scuole.
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