Covid: la Cina vieta l’ingresso agli italiani
ROMA (Pars Today Italian) - E’ temporaneamente sospeso, a causa dell’ “attuale diffusione” del Covid-19, l’ingresso in Cina per i cittadini residenti in Italia in possesso di visti e di permessi di soggiorno cinesi “per motivo di lavoro, affari privati e ricongiungimenti familiari”. Lo riferisce una nota pubblicata sul sito dell’ambasciata cinese a Roma.
La sospensione non vale per i visti diplomatici
“Tale sospensione non si applica ai titolari dei visti diplomatici, di servizio, di cortesia, di tipologia ‘C’ e dei visti rilasciati dal 3 novembre 2020 in poi – prosegue la nota – I cittadini stranieri che devono recarsi in Cina per estrema necessità urgente possono richiedere i visti all’ambasciata e consolati generali della Cina in Italia”.
Cina, stretta sugli ingressi dall’Europa
La stretta sugli ingressi dei viaggiatori che possono far tornare il virus in Cina non colpisce solo gli italiani ma anche le persone in arrivo da altri Paesi europei, Regno Unito per primo. Interessati anche Germania, Belgio, Francia, Polonia, Danimarca e Repubblica Ceca.
Per il visto serve un test negativo sul virus
Per ottenere il visto ed entrare nel gigante asiatico sarà necessario presentare il referto negativo di un test per il coronavirus basato sugli acidi nucleici e il risultato un test per la misurazione degli anticorpi. Con questi si potrà ottenere il “codice verde sanitario” dalle ambasciate e dai consolati cinesi, un codice indispensabile per entrare. Misure analoghe, secondo i media cinesi, anche per Filippine e Bangladesh.
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