Recovery Plan, Ue: piena fiducia. All'Italia in 3 anni 94 miliardi
BRUXELLES - "Non commentiamo le situazioni politiche all'interno dei Paesi membri, lavoriamo con le autorità italiane" .
Così il portavoce della Commissione europea Eric Mamer. "Abbiamo piena fiducia che l'Italia farà del suo meglio per presentare e avviare il piano nazionale del Recovery, per beneficare dei fondi di Nex GenerationEu quando saranno disponibili". Ha detto ancora Mamer in risposta a una domanda dei giornalisti che chiedevano di commentare la situazione politica in Italia.
Il Recovery plan italiano punta a correre. Nel documento inviato ieri ai partiti della maggioranza (172 pagine di progetti e riforme), viene spiegato che l’Italia ha intenzione di impegnare il 70% dei sussidi europei entro il 2022 effettuando i relativi pagamenti entro il 2023. Se a questo si aggiungono anche i prestiti e soldi degli altri fondi europei, la massa di risorse che sarà movimentata nei prossimi 36 mesi ammonta a 94 miliardi di euro. Intanto aumenta ancora la dotazione del Recovery Plan. L’ultima bozza a cui hanno lavorato ieri Roberto Gualtieri, Giuseppe Provenzano e Vincenzo Amendola fa lievitare l’impiego delle risorse oltre quota 223 miliardi, che aggiunti agli ordinari fondi Ue porta il totale a 310 miliardi. Per Turismo e cultura 4.0 il totale è salito di 4 miliardi a quota 8.
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