La Difesa smentisce il raddoppio delle truppe italiane in Libia
ROMA-“In esito alle notizie di stampa circa il raddoppio del contingente italiano in Libia, lo Stato Maggiore della Difesa comunica che si tratta di informazioni destituite di ogni fondamento”.
Lo Stato Maggiore della Difesa ha smentito le notizie pubblicate oggi dal quotidiano “Il Foglio” di un raddoppio dei militari italiani che, in accordo col governo di Tripoli, quest’anno dovrebbero raggiungere gli 800 militari schierati per metà a Misurata nella base dell’ospedale militare, altri 200 dovrebbero venire dislocati a Tripoli per aiutare i libici a ripulire i dintorni della capitale (ex campi di battaglia) da mine e ordigni inesplosi mentre altri 250 verrebbero dislocati nel Fezzan (sud della Libia) per addestrare le forze locali a presidiare i confini con Niger e Ciad interessati da traffici illeciti di esseri umani, armi e droga.
“Il Foglio” ha riferito inoltre che l’addestramento della Guardia Costiera libica passerebbe alle competenze della missione navale europea Irini, attiva per impedire i traffici di armi diretti in Libia e l’export clandestino di greggio libico. Una articolata ipotesi smentita decisamente dalla Difesa.
“L’attuale presenza militare italiana si attesta sulle 250 unità su un totale massimo autorizzato di 400. In atto non c’è alcuna interlocuzione con le autorità libiche finalizzata all’aumento del contingente nazionale come ipotizzato da fonti non qualificate.(analisidifesa.it)
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