La musulmana italiana: «Fiera diessere italiana, ma sono anche musulmana»
ROMA- «Sono fiera di essere cittadina italo-albanese e rispetto la legge italiana, ma sono musulmana e credo nella nostra religione ».
L’intervista la concede nella sua casa di Ligugnana dopo aver ricevuto il consenso dal suo avvocato di fiducia, alla presenza del marito e di tre dei suoi cinque figli. La donna l’altra sera è stata protagonista di un episodio che ha destato scalpore: il sindaco di San Vito, Antonio Di Bisceglie, ha sospeso la prima seduta del consiglio comunale dei ragazzi perché la donna, che indossava il niqab, non ha voluto uscire dalla sala consiliare di palazzo Rota o, su invito del primo cittadino, a mostrare il volto davanti ad alunni, genitori e insegnanti. La donna originaria dell’Albania, vive in Italia dal 1999; casalinga poco più che quarantenne è residente dal 2001 a Ligugnana con il marito, anch’egli albanese, dipendente di un’azienda di Ponte Rosso; entrambi sono cittadini italiani dall’ottobre 2014. «Pratiche che abbiamo avviato proprio sotto l’Amministrazione del sindaco Di Bisceglie che abbiamo anche votato - racconta la donna -: sono andata a votare col volto coperto e nessuno mi ha detto nulla».
Il Gazzettino