La Gnosi Islamica
Nel Nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso Il presente scritto rappresenta il testo di una lezione tenuta dell’Hojjatulislam Mohammad Hadi Abdekhoda’i (ex Ambasciatore della R. I. dell’Iran presso la S. Sede) nella Facoltà di Filosofia dell’Università Complutense di Madrid il 19 gennaio 1999, in occasione di un congresso sulle figure di Jalaloddin Balkhi e Mohyioddin °Arabi.
“Quando sentiranno i versetti rivelati al Messaggero, vedrai i loro occhi versare lacrime per la verità che hanno espresso. Dicono: “O nostro Signore, noi abbiamo conseguito la fede, annoveraci quindi fra i testimoni” (Sacro Corano, 5:83).
La Gnosi è gloria e splendore dell’esistenza, volto di luce divina, vetta dell’uomo, fine e senso della vita.
Parlare di Gnosi è cosa piuttosto complessa, richiede un animo puro e un uomo libero da vincoli, che parli al sommo mistero dell’esistenza. Come recita il Sacro Corano:
“Non lo toccano che i puri” (Sacro Corano, 56:79).
Richiede la capacità di volare sulle più alte vette e di immergersi fino ai più profondi abissi.Si tratta di parlare di Gnosi Islamica, poi, una Gnosi pura!Una Gnosi che attinge alla fonte della Rivelazione e si alimenta dell’acqua del monoteismo.Chi ne è capace, se non coloro che volano alto nei cieli dell’amore e della Gnosi?Che cosa ci si può aspettare da una minuscola zanzara che batte le ali sopra a un immenso oceano? Tuttavia:
“Ognuno agisce secondo la sua indole e disposizione” (Sacro Corano, 17:84).
Ebbene, “Ognuno per suo talento mi è divenuto Amico”.“Se l’acqua del mare tutta non si può ottenere, bisogna assaporare in misura della sete”.
Prima di addentrarci nell’argomento in questione dobbiamo anteporre due premesse:
1- L’Islam possiede una Gnosi?
2- Quali sono le fonti della Gnosi Islamica?
I concetti della Gnosi hanno nella cultura coranica un fulgore particolare. I versetti del Libro Sacro esprimono la più profonda Gnosi teorica e pratica. I Nomi di Dio contenuti nel Corano riflettono la profondità della conoscenza Islamica. I sublimi versetti sull’unicità di Dio e sugli altri attributi divini esprimono la magnificenza della Gnosi nel Libro Sacro. La presenza divina, il legame delle creature di Dio e le altre questioni di Gnosi sono trattate nel Glorioso Corano in maniera affascinante. L’essenza individuale (Nafs), le sue peculiarità e la via della sua purificazione sono argomenti espressi dal Libro rivelato in modo eccelso.
Allo stesso modo nelle invocazioni (Adi°yah, pl. di Du°a) che ci sono giunte dal Nobile Profeta (S)1 e dai Puri Imam (as)2 si possono rinvenire alti concetti che fanno conoscere la Gnosi pura e incorrotta dell’Islam.
I sermoni del Nahj-ul-Balaghah che riguardano la Gnosi, sia teorica che pratica, possiedono una particolarità tale da risplendere in maniera miracolosa.
L’esame della vita del Nobile Profeta (S) e delle Guide dell’Islam (as), nonché delle biografie delle personalità di rilievo fra i loro Compagni puri, dà una connotazione alla Gnosi Islamica.
Il martire Ayatollah Mutahhari, dopo essersi chiesto se la Gnosi nell’Islam goda di originalità come la giurisprudenza e l’esegesi, ovvero se sia da annoverarsi fra le scienze importate come la medicina e la matematica, scrive: “In questa lezione adduciamo argomenti che chiariscono in forma breve come gli insegnamenti originali dell’Islam abbiano potuto ispirare una serie di profonde conoscenze relative alla Gnosi teorica e pratica; tuttavia, quanto gli gnostici islamici abbiano utilizzato in maniera corretta tali insegnamenti e quanto invece li abbiano travisati, è argomento che non può aver luogo in queste brevi discussioni”3.
In seguito, dopo avere accennato ad alcuni versetti che contengono profonde osservazioni concernenti la Gnosi, egli scrive: “Questi ed altri versetti erano sufficienti a ispirare una vasta e grandiosa spiritualità riguardante l’essenza stessa, il mondo, l’uomo e in particolare le relazioni tra uomo e Dio”.
Ayatollah Mutahhari, concludendo la propria discussione, riporta alcuni versetti scelti da Nicholson come rappresentativi della Gnosi Islamica.
Anche l’Ayatollah Moĥammad Hosseyn Tabataba’i (Dio abbia misericordia di lui) sostiene che la Gnosi nell’Islam possieda una certa autenticità.
Egli ritiene che la parola ayat (“segno”), più volte riferita nel Sacro Corano riguardo alla creazione, riveli la profondità della Gnosi, e descrive gli eloquenti discorsi del Principe dei Credenti, l’Imam °Ali (as), come contenenti fonti inesauribili di verità gnostiche e di vita spirituale 4.
2) Le Fonti della Gnosi Islamica
La conoscenza di una dottrina deve essere ricercata nel pensiero e nelle esposizioni originali della dottrina stessa, come la conoscenza di una società deve essere ricercata negli individui che la compongono. Perciò volendo attribuire una questione all’Islam, essa dovrà essere ricercata nel Sacro Corano o nei detti del Nobile Profeta (S) o dei suoi successori (as), volendo invece attribuirla ai musulmani dovrà essere ricercata in essi. La confusione fra i due termini ha causato numerosi e gravi errori.Per esempio, a proposito della cultura Islamica si deve prestare attenzione al fatto che per riferirsi ad essa è necessario documentarsi su versetti coranici o su fonti della Pura Famiglia del Profeta (as), mentre per esporre la cultura dei musulmani è necessario riportare testimonianze del punto di vista dei musulmani e del loro ruolo nel corso dei lunghi secoli.
Breve Cenno sulla Differenza fra Cultura Islamica e Cultura dei Musulmani
La cultura Islamica ha numerose differenze rispetto alla cultura dei musulmani:
1- la cultura Islamica è eterna e universale, mentre la cultura dei musulmani muta secondo il tempo e lo spazio;
2- la prima esprime l’Islam puro, mentre la seconda può essere una mescolanza di Islam e idee e tradizioni antiche e nazionali di differenti popoli musulmani;
3- la devozione alla cultura Islamica è richiesta al musulmano, non lo è invece il vincolo alla cultura dei musulmani.
Per esempio, è sufficiente paragonare la composizione e il lessico del richiamo alla preghiera con lo stile architettonico di cupole e minareti: il primo è connesso alla cultura Islamica, il secondo alla cultura dei musulmani nei differenti paesi islamici nel corso dei secoli.
Si possono altresì portare ad esempio altri argomenti quali la morale Islamica, le convinzioni di fede e la Gnosi, che possono certamente avere differenze con la morale, le convinzioni e la Gnosi dei musulmani.
Ora, per esporre la Gnosi Islamica è necessario prestare attenzione alle fonti originali islamiche e documentare attraverso esse il proprio discorso, altrimenti si rischia di offrire una mescolanza di idee differenti tratte da opinioni e convinzioni di popoli diversi.In questa sede intendiamo parlare della Gnosi pura dell’Islam; per questo motivo prenderemo in considerazione versetti coranici e tradizioni della Famiglia del Profeta (as), evitando, per quanto possibile, di mescolarle ad altri elementi.
Le vie della Conoscenza
Esistono numerose vie per la conoscenza, che si possono riassumere in tre principali: la via della scienza, dell’intelletto, e della Gnosi. La via della scienza ha origine nella percezione e si completa nell’esperienza. La via dell’intelletto ha origine nel pensiero e si alimenta attraverso la logica e la dimostrazione certa. La via della Gnosi ha origine nell’indole e nelle coscienze umane e sboccia nella purificazione e nell’adorazione.
Pur collocandosi la conoscenza divina all’apice delle conoscenze, le tre vie principali anzidette possono trovare un’espressione per ogni verità originale. Tutte e tre le vie si possono ad esempio percorrere nell’intento di rilevare il carattere positivo della giustizia e quello negativo dell’oppressione. Uno studioso comprenderà il valore della giustizia attraverso la scienza: un sociologo o un giurista, ad esempio, ne comprenderanno il carattere di necessità attraverso le ricerche sociali. Un filosofo attraverso le speculazioni razionali. Una persona di moralità elevata attraverso la propria indole pura. Quest’ultima comprende la bellezza della giustizia e la bruttura dell’oppressione attraverso la propria coscienza, avendo in odio ogni forma di prevaricazione.
Soffre, con la sua indole pura, del tormento di una colomba ed è afflitto per la fame che patisce un suo simile, vittima del colonialismo, non avendo alcun bisogno in questo di dimostrazioni scientifiche o di definitive prove filosofiche.
Anche la scienza e l’intelletto possono dimostrare la bontà della giustizia e la bruttura dell’oppressione; ma è tuttavia possibile che uno studioso sia preso da esitazioni nei confronti delle formule scientifiche e che un filosofo nutra dubbi sul carattere definitivo delle prove addotte. Lo Gnostico invece conosce direttamente e senza intermediari (shohud: “conoscenza interiore”) senza essere preda di esitazioni e dubbi.
Queste tre vie, non solo non contrastano l’una con l’altra, ma se sono prive di vizi ed errori, si rinforzano vicendevolmente, una utilizzando la comprensione diretta e interiore, la seconda quella intellettuale, la terza quella sperimentale.
Come disse il poeta: “Ognuno Ti descrive usando il suo linguaggio”.
Nella cultura Islamica scienza, intelletto e Gnosi hanno un proprio valore particolare. Ognuna di queste tre vie è preziosa per il conseguimento della verità e non solo esse non sono in contrasto fra di loro, ma conducono ad uno stesso fine e obiettivo, che è al termine di ognuna di esse.
Il Sacro Corano esalta spesso la scienza. In questo Libro rivelato, ripetutamente si fa riferimento all’intelletto e all’impiego delle sue forze con la meditazione, la riflessione e il ragionamento. Tale prezioso documento divino è ricolmo di concetti concernenti la Gnosi.Recita il Sacro Corano a proposito della scienza:
“Tra i servi di Dio, solo i sapienti Lo temono” (Sacro Corano, 35: 28).
Il timore che si leva dalle coscienze per la magnificenza e maestosità di Colui che possiede la grandezza e la gloria riguarda invero solo i sapienti.Recita il Sacro Corano a proposito dell’intelletto:
“Solo coloro che sono dotati di intelletto riflettono e sono ammoniti” (Sacro Corano, 13:19).
A proposito della Gnosi recita:
“Non ti basta che il tuo Sostentatore sia presente ad ogni cosa?” (Sacro Corano, 41:53).
Scienza, intelletto e Gnosi sono tre fulgide luci che orientano l’essere umano. Lasciando ad altra occasione l’esposizione riguardanti le vie della scienza e dell’intelletto, accenneremo in questa sede alla via della conoscenza gnostica.
Ricordiamo solo che queste tre vie interessano i comuni esseri umani, perché i profeti divini hanno accesso anche a un’altra via, assai più elevata, che consiste nella rivelazione e nell’ispirazione divina, attraverso cui beneficiano della luce derivante dalle profusioni di grazia divina e ne illuminano allo stesso tempo gli altri esseri umani.
La via della rivelazione è una via chiara, anzi fulgida, scevra da qualsiasi sorta di errore e peccato, e perciò parametro per ogni genere di conoscenza. Grazie alle sacre figure dei profeti si dischiude agli altri uomini la via dell’acquisizione uditiva e della trasmissione.
Fonte:al-islam.org