Alcuni aspetti della vita dello Shaykh Ansari(2a parte)
https://parstoday.ir/it/news/religion_islam-i220649-alcuni_aspetti_della_vita_dello_shaykh_ansari(2a_parte)
Il segreto dello Shaykh Una volta Shaykh Ansari era in viaggio da Kashan verso Najaf e sostò a Tehran nei pressi della scuola teologica “Sadr”.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 21, 2020 05:31 Europe/Rome
  • Alcuni aspetti della vita dello Shaykh Ansari(2a parte)

Il segreto dello Shaykh Una volta Shaykh Ansari era in viaggio da Kashan verso Najaf e sostò a Tehran nei pressi della scuola teologica “Sadr”.

Grazie alla sua percezione profonda, Shaykh Ansari capì che lo studente che lo stava ospitando non aveva soldi per comprare la cena. Fu così che che lo Shaykh gli diede del denaro per comprare due pezzi di pane. Lo studente ritornò con due pezzi di pane e un dolce. Quindi lo Shaykh gli disse: “I soldi che ti ho dato non sono sufficienti per comprare il pane e il dolce”. Lo studente rispose dicendo che aveva comprato il dolce su credito. Fu così che lo Shaykh si rifiutò di mangiare. Passò la notte, e il giorno seguente lo Shaykh si recò verso Najaf ove raggiungerà le più elevate vette spirituali. Col passare del tempo ogni scuola teologica conosceva Shaykh Ansari. Per questo motivo lo studente della scuola teologica “Sadr” decise di andare a Najaf per incontrarlo nuovamente e così avvenne. Lo studente trovò il corpo, la mente e lo spirito dello Shaykh Ansari avvolti di grandezza e magnificenza spirituale. Non appena gli si presentò l’occasione gli chiese: “Non siete forse la stessa persona con la quale ho passato una notte alla scuola teologica di Tehran?”. Lo Shaykh rispose affermativamente. Quindi chiese ancora: “Come avete fatto a raggiungere un simile stadio mentre io non son giunto ad alcunché?”. Lo Shaykh rispose dicendo: “Caro amico mio! Entrambi stavamo viaggiando sul sentiero della conoscenza; tu comprasti il dolce su credito ed io non lo feci. Mentre io temevo che noi due potessimo non essere vivi il giorno successivo, quando tu avresti dovuto pagare il creditore, tu non lo temevi. Questa è la differenza tra me e te”.

La figlia è malata

Una volta la figlia più giovane di Shaykh Ansari si ammalò. Sua madre mandò l’assistente dello Shaykh, il cui nome era Mulla Rahmatullah, per chiedergli del denaro afinché potesse comprare del succo di melograno che a quel tempo veniva utilizzato come medicina per ridurre la febbre. Comunque lo Shaykh si rifiutò di pagare la somma poiché gli unici soldi che possedeva in quel momento erano i soldi dell’Imam (AJ). A ciò va aggiunto che Shaykh Ansari fu sempre estremamente cauto per quanto riguarda l’utilizzo personale dei soldi. Shaykh Ansari disse a Mulla Rahmatullah di dire a sua moglie di lavare i piedi della figlia affinché la febbre diminuisse.

Il sogno di Akhund Khorasani

Akhund Muhammad Kazim Khurasani, autore della celeberrima opera “Kifayah al-Usul”, fu tra gli studenti più prominenti dello Shaykh Ansari. Akhund Khurasani era molto attratto dalla sapienza e dalle capacità del suo insegnante, poiché questi era in grado di rispondere immediatamente ad ogni domanda senza dover prima far riferimento ad alcun libro. Akhund Khurasani si chiedeva come potesse il suo insegnante memorizzare ogni singola nozione e soprattutto quante ore dedicasse allo studio delle scienze islamiche. Per questo motivo egli decise di spiarlo durante la notte, essendo oltretutto suo vicino di casa. Fu così che egli notò che Shaykh Ansari dormiva fino a mezzanotte, poi si svegliava e si dedicava ad atti di adorazione fino al sorgere del sole. Akhund Khurasani continuò a spiare il suo insegnante per diverse notti vedendo come osservava questa pratica in modo regolare fino a che, un giorno, Shaykh Ansari gli disse di smetterla di spiarlo poiché in questo modo non avrebbe mai trovato ciò che cercava. Egli aggiunse infatti la sua conoscenza non proveniva da un sistema ordinario di apprendimento ma bensì da un altro.

Per un breve periodo Akhund Khurasani continuò a seguire le lezioni di Shaykh Ansari senza comprendere molto. Un giorno, però, decise di andare a visitare la tomba dell’Imam ‘Ali (A) per chiedergli come potesse ottenere la conoscenza del suo insegnante. La stessa notte, l’Imam Ali (A) gli apparve in sogno recitandogli il primo versetto della sura al-Fatihah: “Bismillah ir-Rahman ir-Rahim” (Col Nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso). Il mattino seguente Akhund Khurasani si recò alla sua lezione quotidiana presieduta da Shaykh Ansari. Ogni volta che quest’ultimo diceva qualcosa, egli non solo la comprendeva benissimo ma ribatteva con veemenza ed entusiasmo. Ciò si ripeté varie volte fino a che, ad un certo punto, Shaykh Ansari disse al suo allievo: “Adesso basta. Ricordati che chi ti ha recitato Bismillah ir-Rahman ir-Rahim mi ha recitato tutta la sura fino a wa la dhallin” (1)

Note

(1) La “Basmala” (ovvero la formula del “Bismillah ir-Rahman ir-Rahim”) è presente all’inizio di ogni sura, o capitolo, del Sacro Corano, ad eccezione di una. Questa formula è quindi presente anche nella prima sura del Libro Sacro, chiamata “Al-Fatihah” o “Aprente”, costituendone il primo versetto. “Wa la dhallin” costituisce invece il settimo, ed ultimo, versetto di questa sura. Con queste parole Shaykh Ansari ha quindi voluto dire che la conoscenza di cui era in possesso, a differenza di quella di Akhund Khorasani, era completa.

Fonte: http://islamshia.org/alcuni-aspetti-della-vita-dello-shaykh-ansari/

 

Potete seguirci sui seguenti Social Media:

Instagram: @parstodayitaliano

Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte

Twitter: RadioItaliaIRIB

Youtube: Redazione italiana

VK: Redazione-Italiana Irib

E il sito: Urmedium