Twitter blocca i cinesi per discriminazione contro gli uiguri
WASHINGTON-Il social network ha bloccato un tweet dell’ambasciata cinese negli Stati Uniti che pressappoco diceva che “finalmente le donne dello Xinjiang, dopo aver subito un trattamento anti radicalizzazione, sono diventate donne libere e non più macchine per fare figli”.
“Dopo un’ulteriore revisione, abbiamo preso provvedimenti su questo tweet per aver violato le nostre regole sulla disumanizzazione”, ha rilasciato una dichiarazione un portavoce di Twitter sul sito web di notizie tecnologiche di Ars Technica. “Vietiamo la disumanizzazione di un gruppo di persone in base alla loro religione, razza o etnia. “.
Il tweet è stato segnalato da migliaia di persone, rispondendo allo stesso con link e immagini di persecuzioni, lavori forzati, e sterilizzazione delle genti appartenenti all’etnia musulmana uiguri. Tra gli altri, Sam Brownback, l’inviato statunitense per la libertà religiosa internazionale, si è detto “inorridito e disgustato” dal tweet dell’ambasciata cinese.
“Il controllo coercitivo della popolazione non è l’assistenza sanitaria riproduttiva”, ha twittato Brownback.
“Le donne musulmane nello Xinjiang meritano la loro libertà religiosa e i loro diritti inalienabili con la dignità di fare le proprie scelte e il controllo coercitivo della popolazione non è certo l’assistenza sociale ci cui hanno diritto.”.
Tra le risposte vi era l’articolo del Guardian dove una donna uigura dichiarava di essere stata sterilizzata nell’ambito di una campagna governativa per sopprimere i tassi di natalità delle donne delle minoranze musulmane.
“Nel 2017, solo perché ero un’impiegata nella scuola, mi dissero che potevo a vere la scelta di essere sterilizzata o non fare figli, ma nel 2019, fu emanato un ordine del governo che ogni donna dai 18 anni ai 59 dovevano essere sterilizzate”. Questo è il passo saliente dell’intervista di Qelbinur Sidik al Guardian.
E’ noto delle torture e dei trattamenti da campi di concentramento che la popolazione musulmana deve sopportare, e se un musulmano non beve alcool, si fa crescere la barba, indossa il velo o compie azioni che riportano all’Islam, è immediatamente arrestato e portato in questi campi, con tutta la famiglia, dove sono tutti sottoposti alla completa cancellazione delle proprie radici inclusa la lingua.(dailymuslim.it)
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