Selezione di detti e lettere dell'Imam Husayn (as) 2a P.
6) In uno dei suoi sermoni, anch’esso tenuto prima di raggiungere Karbala, l’Imam disse:
“In verità voi vedete ciò che ci è accaduto. Il mondo è cambiato e ha voltato le spalle al bene. Non vedete che la verità non viene praticata e la falsità non viene ostacolata? (La situazione è tale che) un credente deve desiderare di incontrare il suo Signore (sacrificando la sua vita per stabilire il bene) – per questo non vedo la morte se non come benedizione e la vita con i tiranni se non come una disgrazia.” [6]
7) Di fronte all’esercito di Yazid l’Imam disse:
“O uomini! In verità il Messaggero di Allah ha detto: ‘Se qualcuno vede un governante crudele che permette quanto è stato proibito da Allah, che non adempie al suo dovere, che si oppone al sentiero del Messaggero di Allah e agisce con i servi di Allah peccaminosamente e aggressivamente, e questa persona non fa nulla, con l’azione o con la parola, per cambiare questa situazione, allora Allah sarà nel giusto nel collocare quella persona (nel Giorno del Giudizio) insieme al governante tiranno.” [7]
8) Durante gli ultimi momenti della sua vita, l’Imam venne ascoltato dire:
“O Dio! Lascio completamente il mondo per il Tuo amore,
e rendo orfani i miei figli per vederTi;
anche se Tu mi tagli a pezzi sul sentiero dell’amore
il mio cuore non tenderà ad altri che Te.” [8]
9) Mentre attaccava il lato destro dell’esercito di Yazid, l’Imam Husayn disse:
“La morte è migliore dell’accettazione della disgrazia
E la disgrazia è migliore dell’entrare nel Fuoco.” [9]
10) Nel giorno di ‘Ashura, prima che la battaglia avesse luogo, l’Imam Husayn si rivolse all’esercito di Yazid e cercò di avvisarlo per l’ultima volta con le seguenti parole:
(Dopo aver lodato Allah e inviato le benedizioni di Allah sul Suo Messaggero, l’Imam disse:)
“O uomini! Guardate chi sono i miei avi, vedete chi sono io e poi volgetevi ai vostri cuori e vergognatevi. Riflettete se è per voi giusto uccidermi e commettere sacrilegio. Non sono il figlio della figlia del vostro Profeta, figlio del suo successore, figlio di suo cugino e figlio del primo tra i credenti ad aver creduto nella verità del messaggio del Messaggero di Allah? Non è Hamzah, il Principe dei Martiri, lo zio di mio padre? Non è Ja’far, colui che vola in Paradiso con le sue ali, mio zio?
Non avete ascoltato il Messaggero di Allah descrivere me e mio fratello come “I due sono i Principi dei giovani del Paradiso”? Se voi quindi testimoniate la verità di quanto ho detto, sarà allora la giusta cosa da fare. (E, per Allah, non ho mai mentito perché so che Allah odia coloro che mentono). Se invece pensate che io sia un bugiardo, ci sono allora ancora alcuni Compagni del Profeta in vita a cui potete domandare riguardo ciò che ho detto. Andata e chiedete a Jabir bin ‘Abdullah al-Ansari, ad Abu Sa’id al-Khudari, a Sahl bin Sa’d as-Sa’idi, a Zayd bin Arqam e Anas bin Malik. Essi vi diranno certamente di aver ascoltato quelle parole dal Messaggero di Allah.
Non sono questi fatti sufficienti per impedirvi di spargere il mio sangue?…Se voi dubitate di queste parole del Profeta, allora dubitate che io sia il figlio della figlia del vostro Profeta. Per Allah, non vi è altro nipote del Profeta oltre a me ad Oriente od Occidente. Guai a voi! Mi volete per una persona che ho ucciso tra di voi? O per una ricchezza che ho distrutto? O come vendetta per una ferita che ho provocato a qualcuno di voi?
…O uomini! Se non mi accettate, allora lasciatemi andare in un luogo sicuro sulla terra lontano da voi.”
In risposta alla sua richiesta, alcuni degli ufficiali dell’esercito di Yazid dissero: “Non sappiamo nulla di quanto dici. Vogliamo soltanto che presti giuramento di fedeltà a Yazid.” L’Imam rispose:
‘No! Per Allah! Non vi porgerò la mia mano in segno di alleanza come una persona umiliata né fuggirò come uno schiavo.” [10]
NOTE
Ibn Tawus “Maqtalu ‘l-Husayn”, pag. 10-11.
Al-Khatib al-Khuwarazmi “Maqtalu ‘l-Husayn”, vol. I, p. 88.
Shaykh al-Mufid “Al-Irshad”, pag. 305.
Shaykh ‘Abbas Qummi, “Nafasu ‘l-Mahmun”, pag. 126.
Al-Mufid, op. cit., pag. 338.
Ibn Tawus, op. cit., pag. 32-33.
Ibnu ‘l-Athir, “al-Kamil fi ‘l-Tarikh”, vol. 4, pag. 48.
‘Abbas Qummi, “Muntaha ‘l-‘Amal”, pag. 285.
Ibid., pag. 282.
‘Abbas Qummi, “Nafasu ‘l-Mahmun”, pag. 145-146.
Fonte: https://islamshia.org/detti-e-lettere-selezionati-dellimam-husayn/
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
E il sito: Urmedium
.