La Presenza Divina -2
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Il rapporto di Dio con i Suoi servi privilegiati Come accennato in precedenza, il secondo tipo di prossimità divina riguarda specificamente quelle creature privilegiate che sono i credenti, al cui vertice si trovano i Profeti di Dio.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Set 17, 2021 10:01 Europe/Rome
  • La Presenza Divina -2

Il rapporto di Dio con i Suoi servi privilegiati Come accennato in precedenza, il secondo tipo di prossimità divina riguarda specificamente quelle creature privilegiate che sono i credenti, al cui vertice si trovano i Profeti di Dio.

Effetto di questa vicinanza sono l’amore, la benevolenza e l’aiuto, cui si fa riferimento in particolari Versetti.

1) “Quando egli [il Profeta di Dio] diceva al suo compagno: ‘Non ti affliggere, Dio è con noi.’” (Sacro Corano, 9:40).

Spiegazione dell’avvenimento: Il Nobile Profeta dell’Islam (la pace di Dio sia su di lui e sulla sua Famiglia) per ordine divino, fu incaricato di uscire dalla Mecca verso Medina. Quando i miscredenti della tribù dei Quraish si avvidero di questo fatto lo inseguirono ed egli entrò in una caverna che si trovava nei pressi della Mecca. Gli inseguitori raggiunsero le vicinanze dell’ingresso della grotta e colui che accompagnava il Nobile Profeta si inquietò molto temendo che essi potessero entrare, scovarli e catturarli. Il Nobile Profeta disse al suo compagno di viaggio: “Non ti affliggere, Dio è con noi”.  L’effetto di queste parole e di questa vicinanza divina furono serenità ed alleviamento dello spirito.

Nel Versetto citato si fa espressa menzione della prossimità di Dio Altissimo al Nobile Inviato e Sigillo dei Profeti.

Invero, i miscredenti che si erano preposti di inseguire l’Inviato di Dio, vedendo una tela di ragno intessuta all’apertura della grotta, si astennero dall’entrarvi.

2) “Disse [Dio Altissimo a Mosé e Aronne]:’Non temete. Io sono con voi, tutto odo e vedo” (Sacro Corano, 20:46).

Spiegazione dell’avvenimento: Quando Mosé (su di lui la pace), colui che conversava con Dio, fu scelto in qualità di Profeta e incaricato di portare il Messaggio Divino a un oppressore come il Faraone, Dio Altissimo rasserenò lui e suo fratello dicendo: “Non temete. Io sono con voi”. Effetto di questa vicinanza furono la benevolenza e l’aiuto divini largiti a un pastore, cioè Mosé, nei confronti della più grande potenza del suo tempo.

Mosé guardava da una parte a un superbo carnefice come il Faraone, il quale giammai accolse la Verità, dall’altra a sé stesso, un pastore privo di qualsiasi potere. Quando venne perseguitato dal Faraone Dio gli dispensò serenità dicendo:

“Andate con i Nostri segni. Noi saremo con voi e ascolteremo”    (Sacro Corano, 26:15).

Il risultato di questa vicinanza divina fu la vittoria di Mosé e la liberazione dei Figli di Israele. Quando però partirono verso la terra promessa, Faraone non si placò e li fece seguire. I Figli di Israele erano estremamente terrorizzati: da una parte erano inseguiti dal Faraone, dall’altra erano sconvolti e perplessi.

Mosé con estrema quiete e serenità disse:

“In verità il Sostentatore è con me e mi guiderà”     (Sacro Corano, 26: 62).

Effetto di questa vicinanza fu la guida del Sostentatore, quella alla quale si riferisce il Nobile Mosè.

3) “In verità Dio è con coloro che lo temono e con coloro che compiono il bene”       (Sacro Corano, 16:128).

Dio Altissimo nel complesso è con coloro che si astengono dal peccato e con chi compie il bene, allo stesso modo in cui Egli fu con i Suoi Profeti, assistendoli ed aiutandoli.

Il concetto della vicinanza di Dio si trova anche in altri Versetti coranici 2. La vicinanza di Dio a coloro che perseverano viene parimenti trattata laddove recita:

“Dio è con coloro che perseverano” (Sacro Corano, 2:249).

Condizioni necessarie di questa vicinanza sono l’amore e la benevolenza, nonché il soccorso e l’aiuto.

Il concetto di vicinanza di Dio è stato espresso anche in altre occasioni. Quando ad esempio riguardo ai Figli di Israele dice:

“Dio prese dai Figli di Israele il Patto e scelse fra loro dodici sapienti. Dio disse: ‘Sarò con voi, purché eseguiate la preghiera, paghiate la decima e crediate nei Miei Inviati, li assistiate e facciate un prestito a Dio senza interesse. Allora perdonerò i vostri peccati e vi farò entrare nei Giardini dove scorrono ruscelli. Quindi chi di voi dopo tutto ciò sarà miscredente si allontana dalla retta via’” (Sacro Corano, 5:12).

In questo caso si parla della vicinanza di Dio ai Figli di Israele. Tuttavia, come viene chiarito nel Versetto, la vicinanza di Dio non è senza condizioni, essendo subordinata ai loro meriti e alla loro rettitudine.

Anche la vicinanza di Dio ai musulmani è stata trattata in alcune occasioni nel Glorioso Corano, laddove recita:

“Dio è con voi e non sminuirà le vostre opere” (Sacro Corano, 47:35),

vale a dire “vi ricompenserà completamente”. Condizioni necessarie di questa vicinanza, come si può ricavare dalle parti che precedono il Versetto, sono il soccorso e l’aiuto divini.

In altro luogo un Versetto simile al precedente recita:

“E quando il tuo Sostentatore rivelò agli angeli: ‘Invero sono con voi, rafforzate coloro che credono’” (Sacro Corano, 8:12).

In questo Versetto la vicinanza di Dio è vicinanza dei Suoi angeli ai credenti, i cui frutti sono la tenacia e la saldezza di questi ultimi.

Conclusione

Dio Altissimo accompagna sempre coloro che hanno fede, ai quali dispensa incessantemente amore e carità. Dio è con tutti gli esseri viventi, Egli è il presupposto stesso dell’esistenza, tuttavia la vicinanza di Dio a tutte le creature è una vicinanza nel senso dell’eternità, mentre la vicinanza ai credenti integra la precedente nel senso dell’amore e della benevolenza, interessando coloro che si astengono dal male, coloro che compiono il bene e i perseveranti sul cammino della fede.

Questa vicinanza divina esiste sempre e in ogni luogo, rispetto a tutti gli esseri viventi e agli uomini che credono. E’ la vicinanza di Dio Sapiente e Onnipotente, di Dio infinito che non può giammai essere contenuto nella forma corporea, né ridursi ai limiti del tempo e dello spazio.(islam.org)

 

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