Rispetto reciproco e coesistenza pacifica tra musulmani - 2
Sull’offendere e insultare le guide delle scuole sunnite
Quando una persona che parlava a nome della Shi’a nel suo canale internet privato (con base in Inghilterra, a Londra) ha usato espressioni offensive riguardo una delle mogli del Profeta dell’Islam (S), un gruppo di sapienti sciiti di Ahsã’, Penisola Arabica, ha inviato una domanda al Grande Ayatullah Khamenei e chiesto il suo verdetto.
Nella sua risposta l’Ayatullah Khamenei ha detto:
“Offendere i simboli dei fratelli sunniti – come offendere e accusare la moglie del Profeta dell’Islam (S) Aisha è haram. Questo include le mogli di tutti i Profeti, in particolar modo il Signore dei Profeti Muhammad.”
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Grande Ayatullah N. Makarim Shirazi
“…Recentemente uno pseudo sapiente, una persona ignorante…ha scandalosamente offeso le mogli del Nobile Profeta, ha insultato alcune sacre personalità delle altre scuole e accusato le mogli del Profeta di cose inappropriate.
“O questa persona è al soldo [dei nemici] o è uno sciocco e pazzo; e più ignoranti di lui sono quegli eruditi Wahabiti che usano simili dichiarazioni come fondamento [per il loro odio contro di noi]. Questo nonostante centinaia di sapienti sciiti abbiano condannato questo atto; ma essi [i Wahabiti] hanno accettato le parole di questo servo [dei nemici]. Questo mostra l’illogica attitudine wahabita…
“La nostra condanna è stata pubblicata dal Canale satellitare mondiale Velayat, e abbiamo deplorato ogni tipo di insulto alle mogli del Profeta. Questi [Wahabiti] hanno dimenticato che lo scomparso Imam [Khomeyni] dichiarò Salman Rushdie come apostata per il suo “Versetti Satanici”, nel quale cose inappropriate venivano attribuite alle mogli del Profeta.
“Dobbiamo stare attenti affinché le nostre dichiarazioni siano basate sulle prove e la logica, ma al tempo stesso non dobbiamo fare qualcosa che provochi conflitti.”
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Grande Ayatullah H. Wahid Khurasani
Una volta durante una sua lezione l’Ayatullah Husayn Wahid Khurasani, il capo della Hawza ‘Ilmiyyah di Qum, ha letto una narrazione dal tafsir dell’Imam Fakhru ’d-Dīn Rãzi nella quale il nome di ‘Umar, il secondo califfo, era citato.
La narrazione riportava le parole “radhiyallahu ‘anhu” (Dio sia compiaciuto di lui) e l’Ayatullah Wahid Khurasani le recitò come erano riportate nell’opera.
Qualcuno tra i presenti rivolse parole offensive nei confronti del califfo. L’Ayatullah Wahid Khurasani rispose dicendo:
“Non ho detto forse di non usare queste parole nelle mie lezioni?!”
“!مـﮕـر نـﮕـفته بودم سر درس من از اين ﮔـونه كلمات به كار نبريد”
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Grande Ayatullah Sayyid ‘Ali Sistani
Domanda:As-Salaamun ‘alaykum wa rahmatullahi wa barakatuh.
Sui ‘social media’ sta circolando un video di una processione di lutto in occasione dell’anniversario del martirio dell’Imam al-Jawad (as) nel quale un gruppo di persone della zona di al-A‘dhamiyya lanciano offese contro ‘Umar, ‘Aisha e altri.
Si tratta di un atto condannato dalle grandi autorità religiose (marji‘iyyat)? In particolar modo poiché si tratta dell’offesa dei simboli religiosi dei nostri fratelli sunniti e questo, a sua volta, getterà benzina sul fuoco della cieca guerra civile tra il popolo iracheno.
Was-salam.
Risposta:
Col Nome di Allah Clemente e Misericorde
Questa condotta è condannata e fortemente biasimevole, ed è contro quello che gli Imam dell’Ahlul Bayt (as) hanno ordinato ai loro seguaci (Sciiti). Dio è la Guida.
Ufficio di As-Sayyid As-Sistani
An-Najaf al-Ashraf
2 Dhul Hijjah 1434 (8 Ottobre 2013)
Fonte:islamshia.org/
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