Le rette azioni - 1
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Mettere pace tra due persone è azione migliore della totalità delle preghiere e dei digiuni {che si possono eseguire}» {Bihàr ul-Anwàr 76: 43}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Chi guida la gente al bene è come chi lo pratica» {Bihàr ul-Anwàr 96: 119}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Il vero è pesante ma piacevole e il falso leggero ma pestifero» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 376}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Non deludere chi spera in te» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 248}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Quando prevali sul tuo nemico, perdonalo in segno di gratitudine {a Dio} per averlo battuto» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 11}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Sforzarsi di perdere le cattive abitudini è uno dei migliori atti d’adorazione» {Guraru-l-hikam: 176}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Che Iddio benedica la persona che restaura il vero, distrugge il falso, rifiuta l’oppressione e instaura la giustizia» {Guraru-l-hikam: 181}
– L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Per la gente, l’equità e l’onestà sono più gradevoli e piacevoli dell’acqua per l’assetato. In ogni attività, per quanto piccola sia, non v’è cosa migliore della giustizia» {Al-Kàfi 2: 146}
– L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Esistono sei cose dalle quali il credente trae vantaggio dopo la sua morte: un figlio probo che prega affinché Dio lo perdoni, un {suo proficuo} libro che viene letto {dalla gente}, un pozzo che ha scavato {affinché la gente se ne serva}, un albero da lui piantato, un corso d’acqua che ha {scoperto e} donato alla gente, una buona tradizione che {ha fondato e che} viene seguita dopo di lui» {Al-Khisal: 323}
Il buon carattere e le sue conseguenze positive
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «In verità, il servo di Dio, attraverso il buon carattere, può raggiungere il grado della persona che digiuna di giorno e veglia in preghiera di notte» {Bihàr ul-Anwàr 71: 373}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Le cose che fanno andare maggiormente in Paradiso i Musulmani sono: il timor di Dio e il buon carattere» {Al-Kàfi 2: 100}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Quando amate una persona, dimostrategli il vostro affetto: ciò crea pace e amicizia, e avvicina i cuori» {Mustadraku-l-wasa’il 8: 355}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Comportatevi con gli uomini così bene che se morite piangano la vostra morte e se rimanete in vita vi amino» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 10}
– L’Imam ‘Ali (as) disse a suo figlio Hasan (as): «Figlio mio, non esiste ricchezza più grande dell’intelligenza, miseria peggiore dell’ignoranza; non v’è segregazione peggiore di quella provocata dall’egocentrismo e non esiste vita più piacevole di quella condotta mantenendo un buon carattere» {Bihàr ul-Anwàr 78: 111}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «L’acquisizione di un buon carattere dipende da tre cose: astenersi da ciò che Dio ha proibito, guadagnarsi da vivere in modo lecito e procurare un’agiata vita per la propria famiglia» {Bihàr ul-Anwàr 71: 394}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Quando ricevete l’inizio di un dono, non allontanatene da voi la fine ringraziando scarsamente» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 13}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Il principio della politica, della diplomazia è adottare mitezza e moderazione nell’agire» {Guraru-l-hikam: 182}
– L’Imam Hasan (as) disse: «La migliore virtù è possedere un buon carattere» {Al-Khisal: 29}
– L’Imam Hasan (as) disse: «Comportati con gli altri come vuoi che essi si comportino con te» {Bihàr ul-Anwàr 78: 116}
– L’Imam Sajjàd (as) disse: «Pronunciare buone parole aumenta gli averi e il pane quotidiano, ritarda la morte, attira l’affetto della famiglia e fa andare in Paradiso» {Al-Khisal: 317}
– L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Dio renderà obbligatorio l’ingresso in Paradiso a chiunque {nel Giorno del Giudizio} gli porterà una di queste tre cose: l’aver fatto la beneficenza nelle ristrettezze, l’essersi comportati con gentilezza con tutti e l’aver detto e praticato la verità anche nei casi in cui ciò è finito a proprio scapito» {Al-Kàfi 2: 103}
La Sapienza
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Il bene di questo mondo e dell’Aldilà è con la sapienza» {Bihàr ul-Anwàr 1: 204}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Dio ha lasciato in custodia la sapienza {agli uomini} sulla terra e i sapienti sono i Suoi fidati su di essa. Chi mette in pratica ciò che sa, {in realtà} rende ciò che Dio gli ha affidato in custodia» {Bihàr ul-Anwàr 2: 36}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Il sapiente e colui che apprende la sapienza sono {gli unici} soci nella ricompensa {divina} e non v’è alcun bene per il resto della gente» {Bihàr ul-Anwàr 52: 2}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Chi esprime giudizi sulle questioni religiose senza averne la competenza, fa, alla Religione, più male che bene» {Bihàr ul-Anwàr 2: 121}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Chi cerca la sapienza è come chi digiuna di giorno e veglia in preghiera di notte. In verità, apprendere un ramo della sapienza è, per l’uomo, meglio che possedere una quantità d’oro pari al monte d’Abù Gubais e donarla sul sentiero di Dio» {Bihàr ul-Anwàr 1: 184}
– Il Profeta (S) disse: «Dio ama la sapienza più del culto» {Bihàr ul-Anwàr 1: 167}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Chi viene interrogato su ciò che sa, ma lo nasconde, sarà {nel Giorno del Giudizio} incavezzato con una cavezza di fuoco» {Al’ithnà ´Ashariyyah: 11}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Il Corano è la scuola di Dio, istruitevi dunque, quanto potete, alla Sua scuola» {Bihàr ul-Anwàr 92: 19}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «In verità, ciò che rimarrà al credente, dopo la sua morte, dei suoi atti e dei suoi meriti, sarà: il sapere che avrà insegnato agli altri e diffuso tra la gente, un probo figlio lasciato in questo mondo e un libro lasciato in eredità ai posteri» {Sunan Ibni Màjah 1: 88}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «Esistono due categorie di persone nel mio popolo, che quando sono probe esso {il mio popolo} diventa probo e quando sono corrotte si corrompe». Fu chiesto allora al Messaggero di Dio (S): «O Messaggero di Allah (S), quali sono queste due classi?». Egli rispose: «I sapienti e i capi di governo» {Bihàr ul-Anwàr 2: 49}
– Il Messaggero di Dio (S) disse: «O ‘Ali, {l’arcangelo} Gabriele avrebbe voluto essere un essere umano per compiere sette azioni: eseguire la preghiera in congregazione, stare a colloquio con i sapienti, mettere pace tra due persone, vezzeggiare gli orfani, fare visita ai malati, seguire le esequie {dei credenti} e dissetare la gente durante l’hajj. Bada dunque a non trascurarle!» {Al-ithnà Al-ashariyyah: 245}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Chi si sforza d’acquisire la sapienza è come chi combatte sul sentiero di Dio» {Bihàr ul-Anwàr 1: 179}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Non è possibile apprendere la sapienza desiderando una vita agiata» {Guraru-l-hikam: 348}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «In verità, la perfezione della fede sta nell’apprendere la sapienza e nel metterla in pratica. Sappiate che cercare la sapienza è per voi più doveroso che cercare il denaro» {Al-Kàfi 1: 30}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «In verità, le parole dei sapienti, quando sono giuste, sono una medicina {per i mali dell’anima}, e quando sono sbagliate sono un male» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 265}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «…In verità, la ricompensa divina che merita il sapiente è maggiore di quella che merita chi digiuna, prega e combatte assiduamente sul sentiero di Dio. Quando muore un sapiente, si produce nell’Islam un vuoto che non viene colmato se non da un suo successore» {Bihàr ul-Anwàr 2: 43}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «…Coloro che accumulano beni e ricchezze {in realtà} sono morti, anche se {apparentemente sembrano} vivi. I sapienti {invece} continueranno a vivere fino a quando esisterà il mondo: i loro corpi s’annienteranno, ma la loro immagine rimarrà nei cuori…» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 147}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «La sapienza è una preziosa eredità. Le buone maniere sono un abito sontuoso, un fregio. Il pensiero è uno specchio nitido» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 5}
– L’Imam ‘Ali (as) disse: «Il petto del saggio è lo scrigno dei suoi segreti. L’ilarità è la trappola per {catturare} l’affetto {altrui}. La sopportazione {delle difficoltà} è la tomba dei difetti». Si narra che, in questo hadith, l’Imam ‘Ali (as), a tal proposito, abbia anche detto: «Chiedere per sapere è il mezzo per coprire i difetti…» {Nahj ul-Balaghah: sentenza 6}
– L’Imam Hasan (as) disse: «Insegna la tua sapienza agli altri e impara la sapienza altrui» {Bihàr ul-Anwàr 78: 111}
– L’Imam Husayn (as) disse: «…In verità, il corso degli eventi e l’esecuzione dei precetti sono nelle mani dei sapienti divini, che sono i depositari dei comandamenti divini…» {Tuhafu-l´uqul: 172}
– L’Imam Zayn al-‘Abidin (as) {il quarto Imam} disse: «Se la gente sapesse quanto bene c’è nell’apprendimento della sapienza, senza dubbio, la cercherebbe anche a costo di varcare gli {immensi} oceani e mettere in pericolo la propria vita» {Al-Kàfi 1: 35}
– L’Imam Muhammad Al-Baqir (as) disse: «Apprendete la sapienza, poiché apprenderla costituisce una retta azione e desiderarla è atto d’adorazione» {Bihàr ul-Anwàr 78: 189}
– L’Imam Muhammad Al-Baqir (as) disse: «Quando stai a colloquio con un sapiente, sii più desideroso di ascoltare che di parlare. Impara ad ascoltare bene come impari a parlare bene e non interrompere le parole di nessuno» {Bihàr ul-Anwàr 1: 222}
– L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Guardate da chi apprendete la vostra sapienza» {Bihàr ul-Anwàr 2: 92}
– L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Cercate la sapienza, adornatela {una volta che l’avete acquisita} con la mitezza e il decoro e siate umili con coloro ai quali insegnate la sapienza» {Al-Kàfi 1: 36}
– L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Chi apprende la sapienza, la mette in pratica e l’insegna sul sentiero di Dio, viene esaltato nel regno dei cieli» {Al-Kàfi 1: 35}
– L’Imam as-Sadiq (as) disse: «Conservate i vostri scritti: presto ne avrete bisogno» {Bihàr ul-Anwàr 3: 152}
– Abdussalàm dice: «Sentii l’Imam Ar-Ridhà (as) {l’ottavo Imam} dire: “Che Iddio benedica la creatura che restaura la nostra causa”. Chiesi allora: “Come si può restaurare la vostra causa?”. Disse: “Apprendendo la nostra sapienza e insegnandola agli uomini: se essi verranno a conoscenza dei pregi delle nostre parole, ci seguiranno sicuramente”» {Ma´àni-l’akhbàr: 180}
– L’Imam ‘Ali (as) Ar-Ridhà (as) disse: «Sappiate che il {vero} sapiente {divino} è colui che riversa il proprio bene sugli uomini, li protegge dai loro nemici, aumenta loro i doni del Paradiso di Dio e fa in modo che il Signore Eccelso sia soddisfatto di loro» {Bihàr ul-Anwàr 2: 5}
– L’Imam Hasan al-´Askarì (as) {l’undicesimo Imam} disse: «I sapienti Sciiti sono i guardiani dei confini dell’Islam, quindi, lo Sciita che si fa carico del dovere di istruirsi e diventare sapiente, è migliore di chi combatte contro Bisanzio: una tale persona difende invero il credo dei nostri amici» {Al’ihtijàj 2: 155}
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