La 19enne non toglie l’hijab e l’arbitro sospende la partita
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ROMA-Domenica nella gara Under 19 femminile tra F.C Pro Vercelli e Asd Piemonte l’arbitro della partita si è reso protagonista di un atto,...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Mar 06, 2022 01:46 Europe/Rome
  • La 19enne non toglie l’hijab e l’arbitro sospende la partita

ROMA-Domenica nella gara Under 19 femminile tra F.C Pro Vercelli e Asd Piemonte l’arbitro della partita si è reso protagonista di un atto,...

che potrebbe essere dipinto come azione di Islamofobia. Lo riporta il sito Dailymuslim. Le ragazze dei entrambe le squadre entrano in campo e giocano per tutta la partita dopo aver fatto, nello spogliatoio, il classico appello, dove l’arbitro riconosce e controlla i documenti e viso dei calciatori.

All’85° minuto, a soli 5 minuti dalla fine dell’incontro, sul risultato del 2 a 2, entra Maroua Morchid, ragazza di fede musulmana che indossa il velo. L’arbitro, di sedici anni scelto dalla sezione piemontese dell’AIA, intima alla calciatrice di togliere lo scaldacollo che funge anche da hajab. La ragazza rifiuta e l’arbitro, decide di sospendere la partita per il rifiuto della calciatrice, considera l’hajab, come successivamente il presidente della sezione di Casale Monferrato, William Monte dice: “Non è stato un episodio di razzismo. Il nostro tesserato, come mi ha riferito, non aveva nessuna intenzione di offendere la sensibilità della calciatrice. Ha agito per tutelare la sicurezza della ragazza, che portava uno scaldacollo stretto. Lui le ha chiesto di togliere lo scaldacollo, che però era integrato al velo: in un’azione di gioco, se fosse stata strattonata, sarebbe potuta finire strozzata. Ha agito per tutelare l’incolumità della ragazza. Non possiamo far passare un ragazzino di 16 anni come razzista. La partita si è conclusa poi regolarmente”

Il regolamento FIFA ha inizialmente bandito l’hijab nel 2007. Dopo tale divieto è stata sanzionata dalla International Football Association Board (IFAB), l’istituzione che sovrintende alle regole del gioco ed è l’ultimo organo normativo dello sport. La nuova decisione specifica che “i giocatori maschi e femmine ora possono indossare copricapi”. L’IFAB ha convenuto che dopo un periodo di prova “non c’era alcuna indicazione sul motivo per cui l’uso di copricapi dovrebbe essere vietato”.

 

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