I mali dell’ira (ghadhab)
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TEHERAN (Pars Today italian) - “…quelli che donano nella buona e nella cattiva sorte, per quelli che controllano la loro collera e perdonano agli altri, poiché Iddio ama chi opera il bene”. (Sacro Corano, 3: 134)
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Mar 24, 2022 01:57 Europe/Rome
  • I mali dell’ira (ghadhab)

TEHERAN (Pars Today italian) - “…quelli che donano nella buona e nella cattiva sorte, per quelli che controllano la loro collera e perdonano agli altri, poiché Iddio ama chi opera il bene”. (Sacro Corano, 3: 134)

L’Imam as‑Sadiq (as) raccontò che sentì suo padre l’Imam al‑Baqir (as) dire: «Un beduino venne dal Profeta (S) e disse: “Io vivo nel deserto. Insegnami l’essenza della saggezza”. Immediatamente il Profeta gli rispose: “Ti ordino di non andare in collera”. Dopo aver fatto la stessa domanda per tre volte {ed aver udito dal Profeta, ogni volta, la stessa risposta} il beduino disse a sé stesso: “Ora non farò più alcuna domanda, poiché l’Apostolo di Dio (S) non comanda altro che il bene”.

L’ira è una condizione psicologica derivata dall’agitazione interiore e dal desiderio di vendetta; più l’agitazione diviene violenta, più intensifica il fuoco dell’ira. Questa violenta agitazione travolge la ragione, ed in questo modo la mente e l’intelletto diventano deboli e perdono il controllo. In quel momento, lo stato interno di una persona assomiglia ad una caverna nella quale è scoppiato un incendio, colma di fiamme e di soffocanti nubi di fumo che fuoriescono con intenso calore ed un fiero ululato. Quando ciò accade, diventa estremamente difficile pacificare una tale persona ed estinguere il fuoco della sua ira; qualsiasi cosa si getti in essa per raffreddarla ne diviene parte, aggiungendosi alla sua intensità. È per questa ragione che una tale persona diventa cieca e sorda ai consigli e alle buone maniere. In una tale condizione, tutti gli sforzi, consigli ed esortazioni non riescono a placare la persona. Più si cerca di tranquillizzarla con umili richieste e sforzi, più violenta essa diviene, finché la persona arrabbiata ferisce fisicamente qualcuno o cerca vendetta. 

L’Imam al‑Baqir (as) disse: “..Senza dubbio, questa rabbia è una fiamma accesa da Satana nel cuore del figlio di Adamo {l’essere umano}.” [Al‑Kulayni, al‑Kafi, vol. 2, p. 304, hadith n. 12]

- Il comportamento di chi è coraggioso è basato sulla saggezza e sulla serenità d’animo. Egli si adira nelle situazioni appropriate ed è paziente e controllato. La sua ira ha la misura giusta e, se si vendica, lo fa con ragione e discrezione. Egli sa bene chi dovrebbe perdonare, e cosa trascurare ed ignorare.

– La rabbia di un vero credente è per amore di Dio. Nello stato d’ira, egli tiene in mente i propri doveri, i diritti delle creature e non opprime mai nessuno. Egli non fa uso di un linguaggio indecente, né agisce in modo indiscreto. Tutte le sue azioni sono basate su considerazioni razionali e concordano con le norme della giustizia e delle Leggi Divine. Egli agisce sempre in modo da non doversi mai pentire delle sue azioni.

– L’Imam ‘Ali (as) disse: “La persona più potente è chi sconfigge la sua rabbia con la pazienza”. [Al-Rayshahri, Mizan al-Hikmah, hadith n. 15027]

– L’Imam Ja’far al-Sadiq (as) disse: “Dio copre i segreti di colui che trattiene la propria rabbia {verso qualcuno}”. [Al-Majlisi, Bihar al-Anwar, 73, p. 264 hadith n 11]

Fonte:islamshia.org

 

 

 

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