CAIR: sta aumentando le discriminazioni contro i musulmani negli Usa
WASHINGTON - La discriminazione nei confronti dei i musulmani negli Stati Uniti è aumentata del 9% nel 2021 rispetto all'anno precedente.
La più grande organizzazione non governativa del Paese che difende i diritti dei musulmani, il Consiglio per le relazioni americano-islamiche (CAIR) ha pubblicato il suo rapporto 2021, composto delle denunce della comunità musulmana. Nel rapporto, redatto sotto i titoli di libertà di espressione, crimini ispirati dall'odio, aggressione fisica e discriminazione nelle scuole, si osserva che nel 2021 sono state presentate a CAIR 6 mila 720 domande, il che significa un aumento del 9 per cento rispetto al 2020. Il rapporto rileva che l'anno scorso c'è stato un aumento del 28 per cento degli episodi di odio e pregiudizio, come la rimozione forzata del velo, le molestie e il vandalismo, incidenti che il rapporto ha raccolto nel capitolo sull'aggressione fisica. Il direttore nazionale di CAIR, Nihad Awad affermando che l'islamofobia sistematica continua a minacciare la società nel Paese, ha aggiunto: "Il governo federale deve affrontare nelle sue politiche l'intolleranza strutturale dei musulmani e le questioni relative ai diritti civili affrontate dalle comunità musulmane. Tutti nel nostro Paese (USA) devono poter pregare, lavorare, viaggiare ed andare a scuola liberamente e in sicurezza". CAIR, che ha uffici in 25 stati degli Stati Uniti, ed è conosciuto come un'organizzazione non governativa che segue episodi di discriminazione e islamofobia contro la comunità musulmana in tutto il Paese, documenta le denunce e cerca di aiutare le vittime.
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