Arrivano i transistor 'organici' che imitano le sinapsi umane
STOCCOLMA (Pars Today Italian) - La strada per l'obiettivo finale, la realizzazione in laboratorio di un “mini-cervello” artificiale, è senza dubbio ancora lunga e impervia, ma un sentierino è stato appena battuto.
L'impresa si deve a un'équipe di scienziati del Laboratory of Organic Electronics, alla Linköping University, in Svezia, coordinata dall'italiano Simone Fabiano: i ricercatori sono infatti riusciti a mettere a punto un transistor basato su polimeri organici in grado di 'apprendere' come e quando creare nuove connessioni e memorizzare informazioni a breve e a lungo termine. Un po' quello che accade, per l'appunto, nelle sinapsi, le strutture che connettono le cellule nervose nel cervello. Come si diceva, il proposito di creare un vero e proprio cervello artificiale è ancora molto lontano – non fosse altro, al di là delle difficoltà tecniche, per il fatto che la nostra attuale comprensione del funzionamento dell’organo è molto limitata – ma il dispositivo messo a punto degli scienziati potrà trovare applicazioni più a breve termine in altri campi, tra cui il miglioramento delle intelligenze artificiali. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Advanced Science.
"Quello che abbiamo messo a punto", racconta Fabiano a Repubblica, docente alla Linköping dopo un percorso accademico che da Catania lo ha portato in Olanda prima e negli Stati Uniti poi, "è il primo transistor al mondo basato su materiale organico in grado di crescere in presenza di determinati stimoli esterni”. I transistor “tradizionali” (quelli in silicio, presenti per esempio nei computer e nei telefoni cellulari) hanno invece una struttura immutabile: "Il nostro, al contrario", continua Fabiano, "può essere polimerizzato, ossia cambiare la propria struttura formando catene sempre più lunghe. E, cosa ancora più importante, può 'imparare' a farlo, imitando il comportamento di una sinapsi".
Fonte:repubblica.it