Nei diamanti il segreto dell’abitabilità della Terra
WASHINGTON-I diamanti non sono i migliori amici delle ragazze, come recita la celebre canzone, ma dei geologi: infatti, custodiscono il segreto di come si sono formati e stabilizzati i continenti, che hanno reso abitabile la Terra.
Dal momento che si formano nelle profondità del pianeta, piccoli granelli di minerali possono rimanere intrappolati in queste pietre: per gli amanti dei gioielli sono impurità indesiderate, ma possono fornire indizi preziosi sulle condizioni in cui sono nate. La ricerca, pubblicata sulla rivista Science e guidata dall'Istituto Gemmologico Americano (Gia), ha esaminato diamanti provenienti da Sierra Leone, Botswana e Canada."Dal momento che questo è l'unico pianeta roccioso e attivo dal punto di vista tettonico che conosciamo", commenta Steve Shirey della Carnegie Institution, uno degli autori dello studio, "capire come si sono formati i continenti è essenziale per distinguere cosa lo ha reso in grado di ospitare la vita". Da questo punto di vista, i diamanti fanno da "messaggeri" provenienti dalle profondità della Terra, contribuendo a risolvere il dibattito sull'origine dei continenti: alcuni ritengono che si formino grazie allo scivolamento delle placche l'una sull'altra - un fenomeno chiamato "subduzione" - altri invece sostengono che nascano da pennacchi di magma incandescente che risale in superficie.I ricercatori guidati da Karen Smit hanno esaminato minerali ricchi di zolfo in diamanti estratti da Sierra Leone e Botswana: i risultati indicano che il continente dell'Africa occidentale si è formato grazie a due distinti eventi di subduzione avvenuti più di 2,5 miliardi di anni fa. Le pietre estratte dal Canada, invece, raccontano una storia diversa: in questo caso la subduzione è da escludere.