Medici iraniani: le sanzioni Usa hanno fatto impennare i prezzi di apparecchiature
TEHERAN - A causa delle ingiuste sanzioni statunitensi contro l’Iran, il prezzo delle attrezzature mediche importate dall’estero - molte delle quali salvavita - sono aumentate in modo esponenziale, alcune delle quali anche di cinque volte negli ultimi mesi.
È quanto denuncia il segretario dell’Associazione radiologi iraniani Vahid Karimi, che punta il dito contro le misure punitive attuate dalla Casa Bianca contro Teheran.
Anche il segretario dell’Associazione patologi iraniani Mohammad Ali Boroumand, ha reso noto che stanziamenti e fondi governativi non sono più sufficienti. “Le componenti e gli equipaggiamenti di laboratorio - afferma - non sono inclusi negli acquisti a prezzo calmierato e questo ha determinato una impennata nel prezzo delle parti”.
Intanto fonti dell’agenzia Mehr riferiscono della carenza di batterie per i pacemaker cardiaci, oltre che dei kit per i test diagnostici di laboratorio. Il calo delle scorte preoccupa, e non poco, gli operatori del settore, i medici e gli stessi pazienti. Il problema ha raggiunto livelli allarmanti, tanto che alcuni laboratori usano kit di contrabbando che potrebbero essere anche di molto inferiori agli standard minimi di efficienza richiesti.
Fonte: asianews.it