I batteri intestinali che fanno correre più forte
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WASHINGTON (Pars Today Italian) - Per correre una maratona servono gambe, fiato, testa e... anche intestino?
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Lug 12, 2019 10:17 Europe/Rome
  • I batteri intestinali che fanno correre più forte

WASHINGTON (Pars Today Italian) - Per correre una maratona servono gambe, fiato, testa e... anche intestino?

Un team di ricercatori dell'Università di Harvard ha scoperto che, al termine di una gara di resistenza, il miocrobioma intestinale degli atleti è particolarmente ricco di alcuni particolari batteri che, trapiantati nell'intestino dei topi, ne hanno poi migliorato le prestazioni atletiche.

Ma aspettate a rimandare il prossimo allenamento: una formula magica per correre più forte non l'ha ancora inventata nessuno. «Abbiamo solo dimostrato che la composizione della flora intestinale può essere una componente rilevante nella performance fisica», scrivono gli autori dello studio pubblicato su Nature Medicine. Che cosa c'entrano i batteri intestinali con la corsa? Secondo i ricercatori alcune famiglie di microrganismi avrebbero un ruolo nello smaltimento del lattato, una sostanza di scarto prodotta dall'organismo quando, sotto sforzo, e quindi in condizioni di scarsa ossigenazione, utilizza il glucosio per produrre energia. Il lattato è un composto tossico per le cellule e quando si accumula nel torrente ematico è responsabile dell'affaticamento muscolare.

George Church e i suoi colleghi hanno analizzato la flora batterica intestinale di 15 atleti che hanno partecipato alla maratona di Boston e l'hanno confrontata con quella di un gruppo di sedentari. I campioni prelevati nei giorni immediatamente prima della gara, quando il carico di lavoro degli atleti è basso o nullo, non differivano molto tra i due gruppi. Ma nei test effettuati sui runner subito dopo la maratona, la popolazione di batteri del genere Veillonella è risultata particolarmente abbondante. I ricercatori hanno ottenuto risultati simili studiando la flora intestinale di altri 87 atleti prima e dopo l'allenamento.

 

Fonte:focus.it/