Gandhi, la «grande anima» dell’India nasceva 150 anni fa
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Il 2 ottobre 1869, 150 anni fa, nasce a Porbandar, nell’India occidentale (oggi capoluogo distrettuale nello Stato federato del Gujarat) Mohandas Karamchand Gandhi.
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Ott 02, 2019 06:38 Europe/Rome
  • Gandhi, la «grande anima» dell’India nasceva 150 anni fa

Il 2 ottobre 1869, 150 anni fa, nasce a Porbandar, nell’India occidentale (oggi capoluogo distrettuale nello Stato federato del Gujarat) Mohandas Karamchand Gandhi.

 Figlio di un agiato mercante, secondo le tradizioni indiane che imponevano i matrimoni all’interno della propria casta, viene fatto sposare dai genitori quando ha solo tredici anni con una coetanea. Da lei avrà cinque figli, ma Gandhi parlerà con disgusto di questi matrimoni combinati, confessando con sincerità le sue pulsioni di adolescente.

E Vittoria divenne imperatriceDa adulto, d’intesa con la moglie, farà invece il voto di castità (brahmacarya). In quegli anni l’India attraversava una fase di transizione dall’impero del Gran Moghul – che si era compromesso appoggiando la rivolta delle truppe indigene (sepoys) del 1857 – a quello britannico. Il governo di Londra soppresse la Compagnia delle Indie e assunse il controllo diretto dei possedimenti: venne creata una vasta rete ferroviaria allo scopo di favorire lo smercio dei prodotti inglesi, ma per l’industria tessile locale, fiorente nella regione di Dacca, fu la rovina. Nel 1876, riorganizzata la colonia, la regina Vittoria assumeva il titolo di «imperatrice dell’India», lasciando sul posto un viceré con sede a Calcutta.

«Padre della nazione» ma ucciso poco dopo l’indipendenzaOggi in India Gandhi viene riconosciuto come «padre della nazione» e il giorno della sua nascita è una festività pubblica. Il poeta e premio Nobel per la letteratura Tagore aveva coniato per lui l’appellativo di Mahatma («Grande anima»), anche se Gandhi non apprezzava la distinzione tra «grandi» e «piccole» anime, convinto che tutti gli uomini sono uguali di fronte a Dio. In effetti Gandhi fu molto più di un dirigente politico, fu un uomo di grande rigore morale, che si batté per i diritti e la libertà del suo popolo, ma anche per la causa dell’intera umanità. Tutta l’opera di Gandhi fu spesa nella lotta contro il fanatismo, ma fu proprio la pistola di un fanatico indù a por fine violenta alla sua vita il 30 gennaio 1948.

La spartizione del PaeseL’India aveva raggiunto l’indipedenza da nemmeno sei mesi ed era toccato a un discendente diretto della regina Vittoria – Lord Mountbatten, l’ultimo viceré – gestire il difficile passaggio dei poteri, per conto del governo del laburista Clement Attlee. Quando il 15 agosto 1947 cessò di esistere l’Impero britannico delle Indie, però, quello che doveva essere un giorno di gioia, fu un giorno di sangue e di lutto: le tensioni fra indù e musulmani esplosero in persecuzioni e massacri delle rispettive minoranze, rimaste nei nuovi Stati dell’India e del Pakistan. Alla fine dell’anno 1947 i morti da una parte e dall’altra assommavano a centinaia di migliaia, mentre i profughi erano valutati nelle regioni occidentali a cinque milioni e mezzo, nei due sensi, e nel Bengala a 1 milione e 250 mila. Gandhi aveva presagito l’avvicinarsi della tragedia e ingaggiò un’ultima patetica lotta per scongiurare la spartizione dell’ex colonia, che Jawaharlal Nehru e gli altri leader del Congresso, sia pure a malincuore, avevano accettato.

La sorte di MountbattenOrmai vecchio (78 anni) e malfermo in salute, riprese il digiuno, minacciando di lasciarsi morire di fame se le violenze non fossero cessate. I capi delle organizzazioni militanti indù si recarono piangendo a deporre la armi ai suoi piedi. Ma anche dopo il suo assassinio, la vita politica dell’India e del Pakistan è proseguita negli anni in modo violento, assolutamente anti-gandhiano. Per un tragico destino della storia, il 27 agosto 1979, anche Mountbatten sarà vittima di un attentato dei terroristi dell’Ira, che fecero esplodere con un ordigno il suo yacht, nei pressi di Mullaghmore, sulla costa nordoccidentale dell’Irlanda.

 

Fonte:ilsole24ore.com