Una macabra scoperta archeologica in Ecuador
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WASHINGTON-Una serie di scavi condotti in Ecuador ha riportato alla luce un tipo di sepoltura mai documentata prima in archeologia, tanto insolita quanto "forte", per la sensibilità moderna.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 25, 2019 04:57 Europe/Rome
  • Una macabra scoperta archeologica in Ecuador

WASHINGTON-Una serie di scavi condotti in Ecuador ha riportato alla luce un tipo di sepoltura mai documentata prima in archeologia, tanto insolita quanto "forte", per la sensibilità moderna.

 In un tumulo di 2.100 anni fa sono stati rinvenuti i resti di due bambini con il cranio avvolto da una specie di casco osseo: analisi più accurate hanno poi rivelato che l'elmetto altro non era che il cranio di altri bambini, deceduti nello stesso periodo. La scoperta è descritta su Latin American Antiquity.

Gli archeologi dell'Università del North Carolina di Charlotte si sono imbattuti nel macabro ritrovamento mentre lavoravano in uno scavo precolombiano di Salango, nel nord del Paese, tra il 2014 e il 2016. In due piccoli tumuli funebri hanno ritrovato i resti di otto bambini di pochi mesi, di uno un po' più grande e di due adulti. I corpi erano circondati da statuine di pietra e conchiglie, una consuetudine osservata anche in altre sepolture. Ma le spoglie di due neonati hanno in particolare attirato l'attenzione. La loro testa era infatti circondata da una più grande calotta cranica, un'usanza mai documentata prima d'ora.

In un caso, il corpo principale apparteneva a un bambino di 18 mesi, e il cranio attorno al suo capo a un altro bambino di età compresa tra i 4 e i 12 anni. Tra i due strati di ossa sono stati ritrovati una conchiglia e una falange. Il secondo neonato doveva avere tra i 6 e i 9 mesi al momento della morte: attorno al cranio, aveva quello di un bambino dai 2 ai 12 anni di età. Secondo gli scienziati il fatto che i "caschi" calzassero perfettamente, e che non fossero danneggiati al momento della giustapposizione, rivela che i decessi dei quattro bambini dovettero avvenire nello stesso periodo di tempo, e che i crani usati come rivestimento erano, al momento del rituale, ancora completi di carne.

PROTEZIONE. Qual è dunque il motivo del cruento - e per quanto ne sappiamo insolito - rituale? Secondo gli archeologi, la testa aveva una forte valenza simbolica presso le culture precolombiane: era considerata un simbolo di indentità e molto sfruttata con questo significato nell'iconografia. «Le teste rappresentano in genere potere, antenati, e possono servire a mostrare predominio su altri gruppi - per esempio, attraverso la creazione di teste trofeo dei nemici sottomessi» spiega Sara Jeungst, a capo dello studio. Accompagnare bambini così piccoli con il cranio di altri minori era forse un modo per proteggere la loro anima.

 

Fonte:focus.it