Calcio, Stramaccioni:"non sono scappato, pronto a tornare all'Esteghlal"
ROMA - "Se la situazione si risolve, sono pronto a tornare in Iran anche domani". Ad appena 24 ore dal rientro in Italia, dopo aver rescisso il contratto con l'Esteghlal per 'irregolarità nei pagamenti', Andrea Stramaccioni fa un passo indietro e, attraverso i microfoni di Radio Rai, apre a un clamoroso ripensamento:
"'Non sono certo scappato, ma non avrebbe avuto senso restare in Iran se non potevo lavorare. Se si trova un accordo, io prendo l'aereo immediatamente: aspetto solo la chiamata del mio procuratore. Nelle prossime 24/36 ore si capirà cosa fare". Il nodo è economico. L'allenatore romano chiede che il pagamento del suo stipendio avvenga attraverso 'canali ufficialì su un conto corrente italiano ed in euro e per tornare ha bisogno di fatti. In Iran, tuttavia, ci sono ostacoli tecnici per le transazioni con l'estero legati alle sanzioni.
Stramaccioni esclude di essere tornato in Italia perché non aveva ricevuto un soldo: "Non entro nei dettagli ma non è vero che non mi pagavano mai. Loro hanno una tematica è molto seria, riguarda anche le sanzioni americane imposte all'Iran, una cosa che ha un effetto su diversi ambiti della loro vita. Noi però abbiamo delle regole imposte dalla Fifa e questa cosa nell'arco dei mesi ha creato qualche problema".