I palazzi più splendidi dell’Iran: Palazzo Ali Qapu
L'Iran è un paese moderno con un ricco patrimonio storico e architettonico. Sin dai tempi dell'Impero achemenide, molti splendidi palazzi sono stati costruiti nel nostro Paese di cui ve ne presenteremo alcuni più famosi che esistono ancora oggi.
Se volete svegliarvi nella fiaba "Mille e una notte", allora dovresti assolutamente fare un viaggio indimenticabile in Iran e visitare i magnifici e storici palazzi in tutta la loro imponenza.
Palazzo Ali Qapu
Amici l’altro palazzo di cui vogliamo parlarvi oggi è il Palazzo Ali Qapu, una meraviglia nella storica città di Isfahan.
Il palazzo Ali Qapu svetta nella parte occidentale della piazza Naghsh-e Jahan, di fronte alla moschea “Sheikh Lotfollah” ed è considerato uno dei più importanti capolavori dell’architettura del diciassettesimo secolo. La costruzione dell’edificio fu completata nel 1644.
Segna l'ingresso al quartiere residenziale dei sovrani Safavidi che si sviluppa oltre la piazza.
Il nome del palazzo si compone delle due parole ali e qapu che nell’insieme significano “alto portale”. Altri nomi con cui è stato conosciuto sono “doulatkhane-ye mobarake-ye naghsh-e jahan” e “palazzo doulatkhane”.
Esso venne eretto agli inizi del XVII secolo su ordine dello scià 'Abbas I il Grande, che lo utilizzò per gli incontri con i visitatori importanti e con gli ambasciatori. L'edificio, a pianta rettangolare, si sviluppa su sei piani (per circa 38 metri di altezza)ed ha una vasta terrazza nella sua parte frontale, coperta con soffitto intarsiato sostenuto da colonne altissime lignee.
All'interno del palazzo vi sono ricchi affreschi di Reza Abbasi (il pittore di corte di Abbas I) e della sua scuola, con numerosissimi motivi a soggetto naturalistico. Le porte e le finestre del palazzo erano in origine estremamente decorate, ma esse vennero quasi tutte saccheggiate o distrutte nel corso dei secoli. L'edificio venne restaurato durante il regno dello Scià Sultan Husain, ma cadde nuovamente in stato di abbandono durante il breve regno degli invasori afghani.
Durante il regno dello scià Nasser al-Din, della dinastia Qajar (XIX secolo), le piastrelle e cornici che sormontavano il portale (risalenti all'epoca safavide) vennero sostituite da piastrelle con iscrizioni.
Lo Scià 'Abbas II era entusiasta della perfezione di ʿAli Qapu e volle lasciare un segno con la costruzione della grande sala che si trova al terzo piano. Sorretta da 18 colonne ricoperte da specchi, la sala presenta un mirabile soffitto decorato da grandi affreschi.
Al sesto piano del palazzo si tenevano i ricevimenti reali e i banchetti. Qui si trovano le stanze più grandi di tutto il palazzo, con quella dedicata ai banchetti che abbondava in stucchi rappresentanti vasi e coppe di tutte le forme. Qui si trovava anche la cosiddetta sala della musica, dove gruppi musicali e solisti erano soliti suonare e cantare. Dalla galleria superiore i Safavidi assistevano alle partite di polo ed alle corse di cavalli che si tenevano nella sottostante piazza Naqsh-e jahan
Complessivamente Ali Qapu è un edificio per il cerimoniale di buona fattura e un altro bel risultato dell’arte architettonica del periodo safavide, che dalla sua sommità mostra bene il panorama della città antica di Isfahan e il suo sviluppo millenario.