Iran, il ponte Veresk
Il ponte Veresk è situato nelle alture dell’omonimo villaggio nella città di Savad Kuh (regione Mazandarān) ed è stato inaugurato nell’anno 1937 dopo circa due anni di lavori e durante la seconda guerra mondiale ha assunto l’appellativo di “Piruzi” (vittoria).
Esso, che viene considerato tra i capolavori ingegneristici e tra i ponti strategici dell’Iran, è stato costruito all’altezza di 110 metri dal fondo della valle con un’apertura di 66 metri. Questa costruzione con la facciata in mattoni, è stata realizzata con malta di cemento, sabbia e mattoni e con mezzi primitivi come la dinamite e il trapano a mano e nella sua edificazione si è utilizzata l’armatura.
Il ponte Veresk durante la seconda guerra mondiale è stato testimone di numerosi eventi marginali; attualmente i treni Tehran-Sari-Tehran-Gorgan e anche i treni merci e quelli che trasportano carburante passano da questo ponte.
La costruzione di questo ponte oltre agli ingegneri iraniani ha coinvolto artigiani e ingegneri di varie nazionalità, tra cui austriaci e italiani.
Nei pressi del ponte è una struttura memoriale costruito in memoria di tutti i lavoratori edili hanno perso la vita nel corso della costruzione del ponte e dei suoi vicine gallerie. L'ingegnere capo, l'austriaco Walter Aigner, seguendo i suoi desideri, è sepolto nel cimitero locale di Veresk.
Adesso questa costruzione storica, che è stata inserita nel libro del guiness dei primati nella sezione dei ponti alti più di 61 metri, oltre ad un’importanza particolare nell’industria dei trasporti, è considerata anche un’attrattiva turistica; un ponte che su cui esistono molte leggende e racconti.