Muharram a New York
cerimonie di lutto per l'Imam Hossein (as) inizino dal primo giorno del mese di Muharram ...
Imam Reza (as) disse anche: “Quando giungeva il mese di Muharram mio padre non veniva più visto sorridere e la tristezza e l’afflizione aumentavano costantemente fino al decimo giorno. Quando giungeva il giorno di Ashura, era per lui un giorno di disgrazia, tristezza e pianto.” (“Amali” di Shaykh Saduq, pag. 128)
L'Ashura è un rito osservato dai musulmani sciiti in tutto il mondo per commemorare il martirio di Hussein, il loro imam più venerato che, secondo la tradizione, fu ucciso e decapitato nel settimo secolo.
Il punto culminante dell'Ashura, la ricorrenza sacra per gli sciiti, cade il decimo giorno del mese di Moharram nel calendario lunare islamico.
In questo giorno uomini e bambini in camicia nera sfilano in corteo al suono ossessivo dei tamburi e si autoflagellano con fruste o mazzi di catenelle, si feriscono la testa con affilati coltelli o anche soltanto si percuotono il petto in segno di lutto e di espiazione, per non aver mantenuto la promessa di aiutare Hussein, lasciandolo solo, con 72 compagni, a soccombere all'armata del califfo omayyade Yazid nella piana di Kerbala, nel 680.
È al massacro di Kerbala (nell'attuale Iraq, 80 chilometri a sud di Baghdad) che si fa risalire la scissione fra sunniti e sciiti. Questi ultimi rivendicano il fatto che dovesse essere Hussein, figlio di Alì - genero di Maometto e primo imam degli sciiti - a succedere al profeta nella lotta per la leadership del neonato Islam e non Yazid.
Gli sciiti sono poco più del 10% dei musulmani nel mondo, ma costituiscono la maggioranza della popolazione in Iran, Iraq e nel Bahrein e sono numerosi in Afghanistan, Libano e Pakistan.
In Iran , il più grande Paese sciita, l'Ashura coincide quest'anno con il settimo giorno dopo la morte del grande ayatollah dissidente Hossein Ali Montazeri , ai cui funerali , svoltisi lunedì a Qom, hanno partecipato centinaia di migliaia di sostenitori dell'opposizione.
Nella tradizione sciita, nel settimo giorno dopo il decesso si torna a commemorare il defunto, e ciò ha rappresentato una motivazione in più, per il movimento di protesta, per tornare ieri in piazza.
In Iran è avvenuto in passato che l'Ashura sia stata prescelta per manifestazioni di vario tipo o per compiere attentati. Nel 1978, alla vigilia della rivoluzione islamica, una dimostrazione in nome di Hussein fu repressa nel sangue dalle truppe dello Scià.
In Iraq, nel 2004 - per la prima volta dopo la caduta del regime laico del sunnita Saddam Hussein, che proibiva tali manifestazioni - centinaia di migliaia di pellegrini marciarono anche per tre o quattro giorni, pregando e flagellandosi, per raggiungere il mausoleo di Hussein a Kerbala. Nel giorno dell'Ashura 171 fedeli sciiti morirono in attacchi coordinati contro moschee e luoghi di culto.
(ANSA)