La tolleranza religiosa nell’Islam (1a parte)
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Uno dei più importanti aspetti della questione dei diritti umani attiene il rispetto e la tolleranza che la società mostra rispetto alle religioni altrui; questo, ovviamente, include la questione della libertà di religione.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Apr 01, 2018 02:31 Europe/Rome
  • La tolleranza religiosa nell’Islam (1a parte)

Uno dei più importanti aspetti della questione dei diritti umani attiene il rispetto e la tolleranza che la società mostra rispetto alle religioni altrui; questo, ovviamente, include la questione della libertà di religione.

Il punto di vista islamico sulla tolleranza religiosa:
Il punto di vista coranico
L’Islam, come il Giudaismo e il Cristianesimo, crede nei profeti e messaggeri di Dio. Una modalità interessante per comprendere il punto di vista islamico sulla libertà di religione è guardare al ruolo dei profeti e messaggeri.
Sono stati essi inviati a condurre con la forza la gente verso i loro insegnamenti? A Mosè, Gesù e Muhammad venne ordinato dall’Altissimo di imporre i loro insegnamenti alla gente con la spada? Assolutamente no! Guardiamo al Corano, la sacra scrittura dell’Islam; le parole rivelate di Dio dove Egli chiaramente espone il dovere dei Suoi messaggeri dicendo:
“Al Messaggero [incombe] solo l’onere della trasmissione. Dio conosce quello che manifestate e quello che tenete nascosto” (5: 99)
Una persona tra le genti di Mecca chiese al Profeta Muhammad (S) del perché, se Dio non avesse voluto che essi adorassero gli idoli, Egli non gli aveva allora impedito con la forza dal fare ciò. Allora Dio inviò il seguente messaggio:
“(O Muhammad) Così agivano quelli che vissero prima di loro. Ma che altro compito hanno i messaggeri, se non la chiara trasmissione del Messaggio?” (16: 35)
Vediamo quindi che dal punto di vista coranico la missione dei profeti e messaggeri di Dio non era di imporre con la forza i loro insegnamenti alla gente ma di guidarli e invitarli ad accettare Dio volontariamente. In una rivelazione, Dio dice al Profeta Muhammad (S):

“Se volgono le spalle, [sappi] che non ti inviammo loro affinché li custodissi: tu devi solo trasmettere [il messaggio].” (42:48)
Il Corano afferma chiaramente che la religione non può essere imposta a nessuno. Esso dice: “Non c’è costrizione nella religione”.
Perché? Perché “la retta via ben si distingue dall’errore” (2: 256).
L’esempio del Profeta (S)
Il Profeta dell’Islam (S) affrontò molte difficoltà e opposizioni nel suo luogo di nascita, la città di Mecca. Egli venne poi obbligato ad emigrare a Medina. Ma nonostante tutta l’opposizione e anche le torture fisiche che i suoi seguaci subirono a Mecca, il Profeta Muhammad (S) approcciò sempre con tolleranza i miscredenti di Mecca. Ad un tratto della sua missione, il Profeta (S) lesse loro un breve capitolo dalla rivelazione:
Di’: «O miscredenti!

Io non adoro quel che voi adorate
e voi non siete adoratori di quel che io adoro.
Io non sono adoratore di quel che voi avete adorato
e voi non siete adoratori di quel che io adoro:
a voi la vostra religione, a me la mia». (Sura 109)

Fonte: Fonte: http://islamshia.org/tolleranza-religiosa-nellislam-s-m-rizvi/