Crescita cervello umano è stata causata da sfide ecologiche
PARIGI (Pars Today Italian) – Il cervello umano è sproporzionato rispetto a quello di altri mammiferi per effetto della risposta a stimoli ambientali che costrinsero la nostra specie a ideare soluzioni innovative per la ricerca del cibo e di un rifugio e per trasmettere il patrimonio culturale alla prole: è quanto risulta da una ricerca della scozzese Università di St Andrews.
Fino ad oggi si riteneva che la crescita del cervello fosse stata causata dal fenomeno inverso, ovvero dalla complessa interazione sociale fra i primati: il nuovo studio suggerisce invece che tale interazione possa rappresentarne un effetto. Per verificare l'effetto degli stimoli ambientali sulla crescita cerebrale lo studio ha approntato dei modelli matematici di "cervello", posti di fronte all'equivalnete matematico di cercare una preda col cattivo tempo o su un terreno difficile, di preservare il cibo per evitare che andasse a male o di immagazzinare l'acqua in un periodo di siccità. Inoltre sono state introdotte delle "sfide" di tipo sociale, per valutare l'influenza sulla crescita cerebrale e la concorrenza fra individui e gruppi; fatto interessante, la cooperazione è stata associata ad una diminuzione delle dimensioni cerebrali, probabilmente a causa della condivisione di risorse fra i singoli individui. Di conseguenza, a favorire maggiormente la crescita sono stati i problemi ecologici di complessità crescente, ai quali va aggiunta la "cultura", ovvero la possibilità di apprendere delle specifiche abilità da altri individui. Questo sviluppo ha tuttavia provocato anche un lato meno positivo: un grande cervello consuma molta energia e ciò ha fatto sì che l'Homo sapiens abbia rallentato il proprio sviluppo corporeo, il che rende i bambini più vulnerabili e dipendenti più a lungo dai genitori rispetto ad altre specie di primati.