Governo, Bannon: poteri stranieri hanno violato sovranità Italia
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ROMA (Pars Today Italian) – Con il no del presidente Sergio Mattarella alla lista dei ministri messa a punto da Giuseppe Conte, che ha lasciato l’incarico di premier, e il conferimento dell’incarico a Carlo Cottarelli è stata “violata la sovranità dell’Italia”, a opera di “poteri stranieri, media stranieri, capitali stranieri”.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
May 28, 2018 13:52 Europe/Rome
  • Governo, Bannon: poteri stranieri hanno violato sovranità Italia

ROMA (Pars Today Italian) – Con il no del presidente Sergio Mattarella alla lista dei ministri messa a punto da Giuseppe Conte, che ha lasciato l’incarico di premier, e il conferimento dell’incarico a Carlo Cottarelli è stata “violata la sovranità dell’Italia”, a opera di “poteri stranieri, media stranieri, capitali stranieri”.

Da tre giorni nel nostro Paese, l’ex stratega della Casa Bianca, Stephen Bannon, esponente della destra nazionalista Usa, ha confermato oggi le sue opinioni sulla situazione politica in Italia in un incontro con giornalisti ed esperti a Roma, organizzato dal Centro studi americani. Secondo Bannon, che si è definito “uno studioso dei movimenti populisti”, “il partito di Davos, Bruxelles e altri non hanno permesso” la formazione del governo in Italia. “L’attacco a Conte non è stato un caso”, ha spiegato. “Poteri stranieri, media stranieri, capitali straniere hanno violato la sovranità italiana”, dopo che “Movimento Cinque Stelle e Lega – movimenti popolari e globali – avevano mostrato al mondo che ogni giorno donne e uomini possono prendere il controllo delle proprie vite”. Eppure, ha insistito Bannon – che ha avuto un battibecco con qualcuno del pubblico, dopo avere definito il presidente incaricato “un tecnocrate del Fondo monetario” -, i due partiti italiani avevano “un piano molto logico per far decollare l’economia del Paese con una flat tax al 15%”. “Cinquestelle e Lega avevano avuto il coraggio di scendere a compromessi”, ha sottolineato ancora l’ex stratega della Casa Bianca. “I loro leader avevano fatto un passo indietro, avevano messo da parte le loro differenze per formare un governo populista”. E lo avevano fatto – ha ricordato – anche grazie a Silvio Berlusconi, “il primo a parlare anni fa di nazionalismo” e dunque “precursore di Trump”, che è stato “coraggioso a farsi da parte per favorire il tentativo dei due partiti”. Ma “i poteri di Bruxelles e Davos lo hanno impedito, hanno combattuto contro il popolo italiano che tentava di riprendersi il proprio paese”, rivolgendo ai populisti “attacchi di un’intensità mai vista prima, attacchi che proseguiranno fino alle prossime elezioni”, ha concluso Bannon.