La Siria denuncia la nuova campagna di disinformazione e minacce
(Pars Today Italian) – Fonti del ministero degli Esteri siriano, citate dall'agenzia di stampa ufficiale Sana ha riferito, ieri, la denuncia forte di Damasco su una dichiarazione rilasciata martedì scorso, congiuntamente da Stati Uniti, Francia e Regno Unito, che ha accusato il governo siriano di pianificazione ed utilizzo di armi chimiche nella sua imminente offensiva anti-terrorismo nella provincia di Idlib.
"La Siria ha affermato in diverse occasioni che ritiene l'uso di armi chimiche un'azione immorale, denunciando l'uso di tali armi in nessun caso e nei confronti di chiunque e ribadisce che non possiede armi chimiche di nessun tipo." Le fonti citate da SANA sottolineano lleanza tripartita occidentale in una campagna prolungata di minacce, ipocrisia e la disinformazione il cui obiettivo, secondo quanto segnalato, è quello di sostenere i gruppi terroristi che operano in Siria. "Sono i gruppi terroristici che hanno usato tali armi, con il sostegno diretto dell'Occidente e di alcuni paesi della regione guidati dalla Turchia e dall'Arabia Saudita", aggiunge un diplomatico siriano. Su questa stessa linea, i funzionari affermano che il documento occidentale può essere un supporto preliminare a un possibile attacco chimico da parte di gruppi terroristici, per poi accusare il governo siriano e giustificare un intervento straniero nel paese come il 14 aprile scoros, quando Washington, Parigi e Londra hanno lanciato un grande attacco missilistico. Il governo di Damasco ha ripetutamente negato l'uso di armi chimiche contro il suo popolo e ha respinto queste accuse come un "palese tentativo di ostacolare l'avanzata dell'esercito" di fronte ai gruppi terroristici. Questi attacchi con l'uso di armi chimiche da parte dell'esercito sirinao sono stati smentiti più volte da accademici del Massachusetts Institute of Technology, storici, ex candidati alla Presidenza USA, ex analisti della CIA, noti reporter di guerra. Il 10 maggio scorso, il presidente della Siria, Bashar al-Asad, ha ricordato che Damasco ha distrutto l'intero arsenale chimico nel 2013, come confermato dall'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, OPCW.