Francia, nuove accuse di frode per l'ultradestra del Front National
PARIGI (Pars Today Italian) – Un ex consulente di alto livello del Front National, il partito dell'ultradestra francese che ora ha cambiato nome in Rassemblement National, è stato incriminato per appropriazione indebita nell'ambito di un'inchiesta sul presunto utilizzo fraudolento dei fondi europei.
Le nuove accuse aumentano la pressione sul partito e sulla sua leader Marine Le Pen, che ha avviato una causa per vedersi restituire i contributi pubblici sequestrati nell'ambito dell'inchiesta e senza i quali il partito secondo lei potrebbe fallire. E' stato incriminato Charles Van Houtte, cittadino belga, che ha gestito per lungo tempo i contratti degli assistenti dei deputati dei partito la parlamento europeo. Le Pen e altre 12 persone, così come lo stesso partito, sono accusati di aver usato i fondi messi a disposizione dal parlamento europeo per gli stipendi degli assistenti degli europarlamentari per pagare oltre venti dipendenti che hanno lavorato in Francia nel periodo 2009-2017. Sono stati accusati di associazione per delinquere a scopo di frode e rischiano fino a tre anni di prigione con multe fino a 375mila euro. Ma Van Houtte è il primo indagato a essere incriminato per associazione per delinquere ai fini di appropriazione indebita, reato che comporta una pena fino a dieci anni di carcere e una multa fino a un milione di euro. A settembre 2017 aveva testimoniato presso gli investigatori sostenendo di aver ricevuto "istruzioni" da Le Pen per usare i fondi Ue in modo illecito e aveva confermato l'esistenza di falsi contrattti, accuse respinte dal partito. Il legale di Van Houtte si aspetta ora che il resto degli indagati sia incriminato per appropriazione indebita. L'europarlemento quantifica il danno subito, in una frode che coinvolge 17 europdeputati e 40 assistenti, in 6,8 milioni di euro. Per questo i giudici francesi hanno sequestrato due milioni di euro di fondi pubblici destinati al partito a giugno, quasi la metà del 4,5 milioni stanziati quest'anno. Le Pen ha fatto ricorso e un giudice si esprimerà sul merito il prossimo 26 settembre.