Iraq: nasce il nuovo governo
BAGHDAD (Pars Today Italian) – La Camera dei rappresentanti dell'Iraq ha votato mercoledì sera la fiducia a 14 membri del nuovo governo guidato da Adel Abdul Mahdi, che assume così ufficialmente l'incarico di primo ministro, rinviando al 6 novembre prossimo il voto sui restanti otto ministri.
Nell'occasione, il premier Mahdi ha illustrato il suo programma in un documento di 122 pagine che include politiche ambiziose per lo sviluppo del paese, misure per riavvicinare le autorità federali al governo del Kurdistan iracheno, strumenti per il rilancio dell'economia, la riduzione della povertà e il ripristino di pace e stabilità. Il piano ha un respiro quadriennale e si concentra in particolare su quattro macro-aree: sicurezza, economia, servizi e infrastrutture, riforme amministrative. Quanto al primo punto, il nuovo primo ministro ha chiarito che tutte le armi nel paese dovranno tornare sotto il controllo dello Stato e ha assicurato che non esisteranno "semi-Stati" in Iraq. Alle forze armate non sarà consentito di entrare nei centri cittadini e le forze di polizia saranno rafforzate. Mahdi ha fissato come priorità il contrasto a qualsiasi forma di terrore e alle interferenze esterne. Inoltre, ha chiarito il premier, il nuovo governo sosterrà il rilancio di un'industria militare e lo sviluppo di tecnologie avanzate. Un'altra promessa riguarda i problemi legati all'elettricità, che saranno risolti "entro l'estate del 2019". Martedì 2 ottobre Barham Saleh, ex premier curdo ed esponente dell’Unione patriottica del Kurdistan (Puk), è stato eletto presidente dalla Camera dei rappresentanti dopo aver sconfitto la candidatura di Fuad Hussein, sostenuta dal Partito democratico del Kurdistan (Pdk). Poche ore dopo, il nuovo capo dello Stato ha affidato all’ex vicepresidente Mahdi, esponente sciita del Consiglio supremo islamico iracheno (Isci), il compito di formare un nuovo governo entro 30 giorni.