La Concezione Islamica della Conoscenza-Parte 1
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Mentre il fatto che possa esistere un'epistemologia islamica esplicita e sistematicamente elaborata rimane ancora una questione irrisolta, è invece innegabile che nella filosofia musulmana vari argomenti epistemologici sono stati trattati con un orientamento differente dal pensiero occidentale, ed attualmente vengono fatti molti tentativi per capire i temi di base dell'epistemologia secondo questa concezione.
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Ott 25, 2018 17:13 Europe/Rome
  • La Concezione Islamica della Conoscenza-Parte 1

Mentre il fatto che possa esistere un'epistemologia islamica esplicita e sistematicamente elaborata rimane ancora una questione irrisolta, è invece innegabile che nella filosofia musulmana vari argomenti epistemologici sono stati trattati con un orientamento differente dal pensiero occidentale, ed attualmente vengono fatti molti tentativi per capire i temi di base dell'epistemologia secondo questa concezione.

 Questo è un valoroso sforzo che merita il nostro interesse e incoraggiamento, ma che può essere fruttuoso solo se si compie un'analisi rigorosa, con particolare attenzione alle definizioni precise dei vari concetti considerati.

Con questo pensiero, questo scritto si pone l'obiettivo di delineare i vari aspetti e significati del termine arabo "'‘Ilm", la conoscenza nel pensiero islamico. E’ auspicabile che questo breve articolo serva come un passo avanti per la costruzione, in futuro, delle basi di una teoria islamica della conoscenza.

Nel pensiero islamico riguardo alla conoscenza, il termine arabo utilizzato per indicare questo concetto è "'‘Ilm", che, come ha evidenziato giustamente Rosenthal, ha una connotazione molto più ampia dei suoi sinonimi in inglese e in altre lingue occidentali. "Conoscenza" non esprime esattamente tutti gli aspetti del termine "'‘Ilm". Conoscenza nel mondo occidentale significa informazione su un certo argomento, divino o terreno, mentre "'‘Ilm" è un termine che abbraccia tutti questi aspetti riferendosi alla teoria, alla pratica e all'istruzione. Rimarcando l'importanza di questa parola nella civiltà musulmana e nell'Islam, Rosenthal afferma che essa dà loro un aspetto distintivo.

Nessun concetto è stato, infatti, così importante nel determinare tutti gli aspetti della civiltà musulmana come "'‘Ilm". Questo vale anche per le parole più significative per la vita religiosa islamica, ad esempio "Tawhid" (riconoscimento dell'unicità di Dio), "ad-Din" (la vera religione) e molte altre usate costantemente e con enfasi. Nessuna di esse è uguale a '‘Ilm per la sua profondità di significato e per il suo largo utilizzo. Non c'è nessun aspetto della vita intellettuale, religiosa e politica islamica, e della vita quotidiana di un musulmano medio, che venga trascurato dall'atteggiamento sempre rivolto verso la conoscenza vista come un valore supremo per il musulmano. ‘Ilm è l'Islam, anche se i teologi sono stati esitanti nell'accettare la correttezza tecnica di questa uguaglianza. Ció che risalta maggiormente da questa accesa discussione riguardo a questo concetto è la sua fondamentale importanza per l'Islam.

É doveroso specificare che l'Islam è il percorso che porta alla conoscenza. Nessun'altra religione o pensiero ideologico ha sottolineato cosí tanto l'importanza di questo concetto. Nel Corano la parola "'Alim" ricorre 140 volte, mentre il termine "'‘Ilm" soltanto 27. In totale, il numero dei versetti in cui è utilizzata la parola "'‘Ilm" o termini derivati o associati ad essa è 704.

I riferimenti agli aiuti per acquisire la conoscenza, ad esempio il libro, la penna, l'inchiostro ecc. ammontano quasi allo stesso numero. Il termine "qalam" è citato due volte, "al-kitab" in 230 versetti, dei quali 81 fanno riferimento ad "al-kitab" con il significato dello stesso Corano. Altre parole correlate alla scrittura si ritrovano in 319 versetti. É importante notare che la penna e il libro sono essenziali per acquisire la conoscenza. La rivelazione islamica del Corano inoltre inizió con la parola "iqra" (Leggi! O recita!)1.

Secondo il Corano, i primi insegnamenti per Adamo iniziarono poco tempo dopo la sua creazione, e a lui furono insegnati "tutti i nomi"2.

Allah è il primo insegnante e la guida assoluta per l'umanità. Questa conoscenza non fu impartita neanche agli Angeli. In "Usul al-kafi" l'Imam Musa narra che tradizionalmente la conoscenza ("‘Ilm") puó essere di tre tipi: "ayatun muhkama" (inconfutabili segni di Dio), "faridatun 'adila" (obblighi giusti) e "sunnat al-qa'ima" (tradizioni tramandate dal Profeta).Questo comporta il fatto che il termine ‘Ilm, a cui tutti i musulmani sono obbligati a fare riferimento, abbraccia vari settori della scienza: teologia, filosofia, diritto, etica, politica, e le leggi impartite dal Profeta alla "umma".Al-Ghazali ha ingiustamente differenziato i vari tipi di conoscenza, ritenendone alcuni utili e altri inutili. L'Islam perٍ non considera nessun tipo di conoscenza trascurabile per l'umanità. Comunque, quella che nel Corano è stata definita conoscenza inutile o insignificante, consiste di pseudoscienze o di leggende contenute prevalentemente nella "jahiliyya".

 

Fonte:al-islam.org