Libia: bambini soldato in guerra per l’anima del Paese
(Pars Today Italian) – In Libia bambini soldato combattono una una battaglia per l’anima del Paese, da quando Haftar ha aperto le ostilità nei confronti di Tripoli, i due schieramenti in lotta per il controllo dello stato nord africano, si sono scambiati reciproche accuse di voler destabilizzare il Paese.
Se ci spostiamo più ad ovest, verso Tripoli, un fatto molto grave è stato portato all’attenzione dei media internazionali, ossia sono stati diffusi selfie di bambini soldato che sembrano pronti ad andare incontro al loro triste destino, ovvero pronti a partire per il fronte. Sui social network sono state diffuse immagini che ritraggono bambini soldato che imbracciano armi da guerra. L’insinuazione, tuttavia, di addestrare minori per inviarli a combattere al fronte, è un’accusa che sia il Governo di unità nazionale (GNA) sponsorizzato dalle Nazioni Unite e guidato dal premier Fayez al-Serraj, sia l’esercito nazionale libico (LNA), guidato dal feldmaresciallo Khalifa Haftar, si sono scambiati durante questa guerra. Il portavoce dell’esercito fedele al GNA, colonnello M. Qanuno ha dichiarato che, secondo fonti stampa, alcuni prigionieri appartenenti alla fazione di Haftar, non hanno l’età legale per arruolarsi. Le milizie di Misurata, alleate del governo di unità nazionale, durante le battaglie contro le forze di Haftar, si sono servite di ragazzini addestrati a combattere. Entrambi gli schieramenti, in lotta fra di loro, si lanciano, dunque, accuse a vicenda, di sfruttare i bambini per i loro scopi militari. Se le due fazioni non risparmiano di lanciarsi accuse a vicenda, un attivista, intervistato dal giornale al-Sharq al-Awsat, ha dichiarato che entrambi gli schieramenti, spingono la maggioranza della popolazione giovanile ad andare in guerra. Secondo la medesima fonte, lo sfruttamento dei bambini soldato, non è una novità, anzi, tale pratica è molto frequente a Tripoli da anni. La fonte di al-Sharq al-Awsat ha riferito che, proprio la scorsa settimana, tre bambini sono stati sepolti a Misurata. Negli ultimi anni, molti bambini sono stati esposti ai rischi della guerra, tanto che secondo alcune statistiche diffuse dall’UNICEF, circa 2,6 milioni di minori sono esposti ai pericoli delle attività belliche. Per aiutare la popolazione libica, la Germania ha confermato, la settimana scorsa, la sua donazione all’UNHCR di tre milioni di euro al fine di sostenere le attività dell’organizzazione, che cerca di fornire protezione agli sfollati dalle zone di guerra. La commissione ministeriale per gli sfollati sta, infatti, monitorando le aree dei combattimenti. e per fare ciò, essa, in collaborazione con l’Organizzazione internzionale per la migrazione (OIM), sta sviluppando una banca dati degli sfollati. I danni che la guerra sta causando in Libia sono incalcolabili, ma sembra che la popolazione civile stia pagando il prezzo più alto in termini di vite umane. La stabilità della Libia è ancora lontana, poichè non ci sono solo due anime in guerra fra di loro, ma ci sono anche tante tribù che cercano di trarre vantaggio dalla supremazia di questo o quello schieramento. Di Mario Gaetano