Vertice Ue, un passo avanti e uno indietro
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BRUXELLES (Pars Today Italian) – Il gioco si fa duro al vertice europeo.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 18, 2020 14:10 Europe/Rome
  • Vertice Ue, un passo avanti e uno indietro

BRUXELLES (Pars Today Italian) – Il gioco si fa duro al vertice europeo.

Anche il presidente del consiglio, il belga Charles Michel, comincia a fare pressione sull'Olanda e sulla sua ostinazione a voler mantenere il diritto di veto sugli aiuto e sull'uso dei fondi in bilancio. Gli incontri bilaterali si intensificano per evitare il peggio. In poche parole, in cambio di una sensibile riduzione dei 500 miliardi stanziati con garanzia, l'Aja, e gli altri frugali, dovrebbero accettare che la gestione degli aiuti venga assegnata alla Commissione sottraendola la potere degli stati membri, un modo aggirare il veto, spolverando la proposta di Charles Michel di venerdì sera. Per l'Italia non è accettabile, perchè significherebbe dare ad altri la possisibilità di controllare le politiche economiche nazionali. Sul tavolo dei "magnifici sette" c'e la proposta del presidente del consiglio Charles Michel di ridurre l'entità degli aiuti garantiti, i 500 miliardi di euro. Rimane comunque il montante totale di 750 miliardi. Infatti, è l'idea di fare da garanti sui 500 miliardi che non piace agli oculati nordici, temono di dover coprire denari erogati a cicale. Bisognerà vedere ora se questa proposta farà cader l'insietnza olandese sul diritto di veto. Il cancelliere austriaco Kurz non vuole "un'unione del debito a lungo termine". Il capo del governo di Vienna, dice di "voler mostrare solidarietà, ma allo stesso tempo deve rappresentare i contribuenti austriaci". L'Olandese Rutte chiede riforme in cambio di aiuti, dice che "i Paesi in difficlotà dovranno modificare il regime pensionistico e quelle del mercato del lavoro". Si riferisce probabilmente a quota 100. Se l'Europa non trovasse un accordo per un intervento di sostegno alle economie in recessione l'euro sarebbe in grande pericolo. Per la delegazione italiana ormai non c'è più tempo, se gli aiuti per la ripresa non arrivano, a settembre crollerà tutto.

 

 

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