Mogherini: di revoca sanzioni ne beneficia il popolo iraniano
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BRUXELLES (Pars Today Italian) – L'Ue si è rallegrata che la revoca delle sanzioni legate al nucleare "vadano a vantaggio del popolo iraniano", a un anno dall'accordo del 14 luglio, che, però, non ha portato gli effetti sperati per le multinazionali che intendevano tornare a investire in Iran a causa soprattutto delle incertezze giuridiche e del mantenimento di altre sanzioni, tra cui il bando delle transazioni in dollari con l'Iran imposto da Washington.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Lug 14, 2016 13:57 Europe/Rome
  • Mogherini: di revoca sanzioni ne beneficia il popolo iraniano

BRUXELLES (Pars Today Italian) – L'Ue si è rallegrata che la revoca delle sanzioni legate al nucleare "vadano a vantaggio del popolo iraniano", a un anno dall'accordo del 14 luglio, che, però, non ha portato gli effetti sperati per le multinazionali che intendevano tornare a investire in Iran a causa soprattutto delle incertezze giuridiche e del mantenimento di altre sanzioni, tra cui il bando delle transazioni in dollari con l'Iran imposto da Washington.

"E' nell'interesse dell'Unione europea che la revoca delle sanzioni economiche e finanziare legate al nucleare vada a vantaggio del popolo iraniano", ha dichiarato l'Alto rappresentante per la politica estera e di difesa Ue Federica Mogherini. Gli Stati uniti hanno minacciato rappresaglie contro le grandi banche internazionali in affari con personalità o enti iraniani accusandoli di sostenere il "terrorismo" e di "violazioni del diritto dell'uomo". Anche l'Ue ha mantenuto in piedi alcune sanzioni, non legate al programma nucleare. "L'Ue riconosce che è essenziale fare chiarezza rispetto alla revoca delle sanzioni per consentire un pieno rientro delle banche e delle imprese europee in Iran", ha aggiunto Mogherini spiegando che Bruxelles promette "di continare a impegnarsi attivamente con il settore privato" per fornire il sostegno necessario per sciogliere i dubbi sulla conformuità degli investimenmti e dei contratti con il diritto europeo. Dal canto suo Teheran dovrà "eliminare gli ostacoli legati alla sua politica economica e fiscale, all'ambiente del business e sullo stato di diritto" che possano frenare gli investimenti e i Paesi Ue "sono pronti a fornire assistenza tecnica".