Siria, Hezbollah ed Iran sostengono accordo tregua
BEIRUT (Pars Today Italian) – Hezbollah ha annunciato il suo sostegno all'accordo per un cessate il fuoco in Siria, dove i combatenti della resistenza islamico stanno lottando a fianco del’esercito siriano.
Lo ha reso noto il comandante per le operazioni di terra in Siria, attraverso un comunicato diffuso dall’emittente “al Manar”. “Gli alleati della Siria si sono pienamente impegnati a rispettare con precisione la decisione della leadership, del governo, delle forze di sicurezza e delle forze politiche siriane per l’attuazione della tregua, come richiesto”, si legge nella nota. Il comandante sul campo di Hezbollah ha auspicato, inoltre, che si giunga “alla stabilità ed alla sicurezza della Siria per riaprire il dialogo politico e risolvere la crisi”. Il combattente della milizia libanese ha aggiunto che “l’esercito siriano ed i suoi alleati continueranno a combattere contro i componenti del terrorismo tafkiri affinchè non vengano inclusi negli accordi di tregua”. Riferendosi all’opposizione armata presente in Siria, il comandante di Hezbollah ha detto: “Gli alleati della Siria sono per la difesa della Siria, a differenza dell’opposizione armata, che cerca di attuare gli interessi di potenze straniere, ostili alla maggioranza del popolo siriano”. Infine, il comandante di Hezbollah in Siria ha affermato che “la tregua rappresenta una possibilità per tutti di realizzare qualcosa della Siria”. Le dichiarazioni del rappresentante di Hezbollah giungono dopo quelle fatte da Bahram Ghasemi, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, sul sostegno all’accordo per il cessate il fuoco raggiunto nella tarda serata del 9 settembre scorso tra il segretario di Stato Usa, John Kerry, ed il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov. “L’Iran accoglie qualsiasi istituzione per il cessate il fuoco in Siria e la facilitazione dell’acceso degli aiuti umanitari per la popolazione civile”, ha affermato ieri, 11 settembre, Ghasemi. “Data l’esperienza di qualche mese fa, il cessate il fuoco deve essere sostenibile e non deve essere sfruttato come un’opportunità per i gruppi terroristici per rilanciare il oro potere attraverso il trasferimento di militaanti ed armi”, ha concluso il portavoce del dicastero degli Esteri iraniano.